Tempo dopo la Pentecoste
Sabato 10 ottobre
san Daniele Comboni, vescovo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».” (Mt 18,23-35)
“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.” Se sono stato perdonato dal Signore, non dovrei forse fare altrettanto verso un fratello? Una persona che si sente perdonata da Dio, dovrebbe perdonare sempre un fratello. Nel racconto del Vangelo rivela una realtà attuale, una persona che è stata perdonata su qualche cosa di grande, a sua volta non è capace di perdonare sul qualche cosa di piccolo. Si tratta di essere incapaci di riconoscere il dono che è stato ricevuto e di non riuscire a sua volta a donare. Saper accettare un dono e donare o meglio donarsi, è una delle caratteristiche importanti sia per vivere in pace e sia per essere in comunione con il Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 18,23-35 di Sabato 10 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)