Lunedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Lunedì 14 Dicembre
san Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Un padrone concede una responsabilità ad alcune persone di gestire bene una vigna. Ora a queste persone è stata data fiducia e il padrone della vigna non li tratta come dei servi ma li lascia liberi di agire perché ha fiducia in loro. Ma queste persone approfittano della fiducia del padrone e prendono possesso del suo possedimento e ne fanno quello che vogliono. Il padrone reagisce ma in modo inaspettato: per ultimo manda il suo unico figlio pensando che queste persone si ravvedessero al vedere l’estremo gesto di fiducia e di attenzione. Il figlio viene ucciso. La cattiveria umana a volte assume delle proporzioni enormi. C’è solo la vergogna di fronte a tanta malvagità e al male che ne consegue. Ma c’è la misericordia di Dio che è più grande di queste cattiverie, astuzie, falsità. Scaturisce da quella Croce che dona salvezza. Vieni Signore Gesù!. Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 21,33-46 di Lunedì 14 Dicembre 2020, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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