Giovedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Biagio, vescovo e martire
Giovedì, 3 Febbraio

VANGELO
“In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.” (Mc 6,33-44)

Vi era il desiderio di Gesù e degli apostoli di stare un poco in disparte per riposarsi, si allontanarono dalla folla con la barca. «Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono.»
Giunti a destinazione Gesù ebbe compassione della numerosa folla che li aveva preceduti, non si riposa e viene incontro alla grande fame della Parola del Signore che tutti avevano, ognuno aveva un grande desiderio di ascoltare Gesù.
Dopo una dose abbondante della Parola, Gesù viene incontro alla esigenza della fame del corpo, e chiede cosa c’è da mangiare per poter realizzare quel segno che dice la benevolenza di Dio verso l’uomo che ascolta. Duecento denari, corrispondenti al guadagno di duecento giorni di lavoro, forse sarebbero sufficienti a comprare il pane per tutti quanti i presenti. Ma Gesù vuol far capire ai suoi apostoli che c’è qualche cosa di grande, c’è l’amore di Dio e lo fa vedere con quei cinque pani e due pesci che bastano per tutti.
«Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci.»
L’uomo che ascolta la Parola del Signore dovrebbe avere fiducia anche verso la provvidenza, anche oggi il Signore provvede alla povertà corporale in tante modalità differenti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,33-44, Giovedì 3 Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento