Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì, 4 Marzo
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il Figlio dell’uomo è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Mc 13,28-31)
L’uomo è capace di capire dall’osservazione della natura l’arrivo dell’estate, vedendo i germogli negli alberi, osservando una natura che inizia a risvegliarsi dopo l’inverno.
L’uomo ha molte capacità e una di queste è quella di prevedere che cosa capiterà nel prossimo futuro guardando il presente attorno a sé. Ma l’uomo ha anche un grande dono, ha la possibilità di cogliere lo svolgersi degli avvenimenti, come questi sono vissuti dalle persone e da questo capire cosa capiterà. Si tratta di cogliere il segno dei tempi. Con questo dono di lungimiranza si potrebbero costruire efficaci percorsi di pace ma l’impedimento è sempre quello: cadere nella tentazione dell’approfittarsi del momento per fini personali, di corporazioni, nazionali, causando attriti, discordie, divisioni e così facendo favorendo percorsi di guerra.
Oggi abbiamo una guerra in corso, una situazione difficile dove si dovrebbe, si deve, deporre ogni egoismo particolare e ricominciare a imbastire difficili percorsi di pace.
Gesù dona allo spirito dell’uomo la forza di costruttore di pace.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco, 13,28-32 Marzo 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)