Sabato della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato, 5 Marzo

VANGELO
“Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto». ” (Lc 1,5-17)

L’ultima celebrazione prima dell’inizio della Quaresima in Rito ambrosiano, riporta nel Vangelo l’annuncio a Zaccaria durante l’offerta dell’incenso. Le letture che precedono riguardano una l’incenso (Es 30,34-48), l’altra il profumo del cristiano: «Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo » (2Cor 2,14-16a)
Questa offerta di un profumo al Signore Dio rappresenta l’impegno dell’uomo a dedicarsi a comportamenti che siano essi stessi graditi al Signore, comportamenti come un buon profumo. Un gesto rituale come l’incensazione fuoriesce dalla semplice esecuzione estetica, dove per alcuni può avere valore ma se non si va oltre a questo aspetto si tratta solo di una buona esecuzione teatrale privata di ogni senso religioso e/o umano. L’incensazione può indicare l’impegno umano d’essere una offerta gradita a Dio che assume senso umano e religioso, in una vita dove ci si impegna a costruire percorsi di pace mettendo da parte gli egoismi. Sarebbe bella una vita gradita a Dio come un buon profumo.
Durante questo rito Zaccaria riceve l’annuncio della nascita di Giovanni Battista che sarà come un buon profumo davanti a Dio:
«egli sarà grande davanti al Signore
All’ingresso della Quaresima un profumo gradito a Dio potrebbe essere la decisione d’essere costruttore di pace ponendo fine alle discordie presenti con una o più persone. Questo è possibile con l’aiuto del Signore Gesù, chiedendo quella forza spirituale che supera ogni debolezza umana. Si inizia così a costruire percorsi di pace che possono diventare contagiosi.
Gesù aiuta tutti noi a essere costruttori di pace, di dialogo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,1-17, Sabato 5 Marzo 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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