Sabato della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Sabato 4 marzo 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Mt 12,1-8)

Non avreste condannato persone senza colpa.
Gesù si rivolge ad alcuni farisei che hanno criticato i suoi discepoli poiché avevano fatto un lavoro nel giorno del riposo del sabato, avevano colto delle spighe per mangiarle.
Così legati alla formalità della lettera, i farisei non si rendono conto di condannare persone per un non nulla o addirittura senza alcuna colpa.
È necessario cambiare il modo di pensare, invece di guardare solamente la norma violata, necessita anche uno sguardo verso l’uomo con uno stile di comprensione e di vicinanza. Così si può giudicare secondo quello che la norma riporta con quello sguardo che è di fratellanza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,1-8, Sabato 4 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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