Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
La venuta del Signore
Domenica 12Novembre 2023
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».
Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».
Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.
Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
In quei giorni, dopo quella tribolazione, “il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte”. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo».” (Mc 13,1-13.324-27)
La prima Domenica d’Avvento in Rito ambrosiano propone l’aspetto apocalittico, argomenta il destino del mondo quando avverrà alla fine dei tempi. Le tre letture, Profeta Isaia, Lettera di san Paolo ai Corinzi e il Vangelo secondo Marco, trattano di questa prospettiva quando tornerà il Signore Gesù Cristo, quando ci sarà la seconda venuta del Signore nella gloria.
Nel profeta Isaia troviamo aspetti che sono inquietanti nella distruzione di tutta la terra e vi sarà l’evidenza della giustizia del Signore e «Arrossirà la luna, impallidirà il sole» che permetterà di far risplendere la gloria del Signore. Si tratta di un cambiamento definitivo, della fine del mondo e dell’accoglienza dei giusti nella gloria del Signore.
Nel Vangelo troviamo «il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte» Questo è quello che precederà la venuta del nostro Signore, che verrà nella gloria per essere colui che abbraccia con gioia coloro che sono riusciti ad esprimere amore in questo mondo già oggi così tribolato.
«Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.»
Viene il Dio della gioia, risplende la sua gloria.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 13,1-13.24-27 Domenica 12 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)