Mercoledì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Lucia, martire
Mercoledì 13 Dicembre 2023

“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

Riguardo i sadducei, negli Atti degli Apostoli troviamo al capitolo 3 versetto 8:
«I sadducei infatti affermano che non c’è risurrezione né angeli né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose.»
Con questa convinzione i sadducei propongono a Gesù una situazione paradossale dove una donna ha avuto 7 mariti durante la sua vita. Alla risurrezione di chi sarà moglie?
Questa domanda però presuppone che alla risurrezione viene ristabilito tutto come era prima su questa terra senza cambiamenti sostanziali, cioè che le persone vivranno secondo le culture proprie dei loro luoghi di origine fra cui il sposarsi, procreare, e molte altre cose.
Gesù chiarisce subito che non è così:
«Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.»
e
«Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!»
Senza la risurrezione non vi sarebbe la possibilità della vita eterna ma ci sarebbe l’oblio, il nulla dopo il termine del transito terreno e il nostro Dio sarebbe un «Dio dei morti.» Invece è il Dio «dei viventi!» perché c’è la risurrezione.
Attendiamo con speranza e gioia il Dio dei viventi perché vuole essere vivo in mezzo a noi a tal punto da farsi neonato come qualsiasi uomo venuto al mondo.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33 – Mercoledì 13 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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