Tempo dopo Pentecoste
Giovanni Mazzucconi, sacerdote
Rito ambrosiano
Martedì 10 Settembre 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».” (Lc 17,3b-6)
Il tema del perdono ha una duplice azione di coraggio e umiltà. Il fratello o la sorella che commette un errore bisogna dapprima rimproveralo con mitezza. Dopo questa azione spiritualmente coraggiosa ne segue una seconda dove bisogna metterci l’umiltà. Se c’è il pentimento allora si perdona.
Questo non una volta ma tutte le volte che potrebbe capitare l’errore.
Il tema della fede nella seconda parte del brano evangelico sottolinea la difficoltà umana di affidarsi al Signore, l’avere fede in lui. Una persona che ha fede trasforma la vita nella speranza e nella carità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire
Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,3b-6 – Martedì 10 Settembre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)