Martedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

san Giosafat, vescovo e martire
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 12 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».” (Mt 25,45-51)

Un servo di un padrone agisce con saggezza. Anche in sua assenza non commette soprusi, e agisce come se il padrone fosse presente. Per questo, quando il padrone tornerà sarà molto grato nei suoi confronti e gli darà ancora più fiducia. È un padrone che ama la giustizia, e vuole bene al suo servo.
Un servo del padrone agisce con malizia. Approfitta della sua assenza e commette soprusi. Per questo, quando il padrone tornerà, lo punirà severamente e il destino di questo servo è nella infelicità. E’ il servo che ha fatto la sua scelta e il giudizio del padrone è corretto.
Così chi approfitta della responsabilità che gli è stata data avrà un destino non bello a causa del comportamento egoistico E chi avrà tentato di essere responsabile secondo quanto gli è stato richiesto, allora avrà un destino bello.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,45-51 – Martedì 12 Novembre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento