Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 11 Settembre 2025
“In quel tempo. Lungo il cammino verso Gerusalemme, il Signore Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».” (Lc 17,11-19)
I lebbrosi dovevano rimanere a distanza da ogni città e villaggio, e non venire a contatto con le altre persone. Dieci lebbrosi decidono coraggiosamente di avvicinarsi e incontrare Gesù in un villaggio ma rispettano la legge per cui si fermarono a distanza. Gesù risponde al loro appello di pietà, con una commossa e intensa partecipazione di solidarietà, li guarisce.
«Andate a presentarvi ai sacerdoti»
La guarigione avviene nel tragitto verso i sacerdoti. Chi era guarito da una malattia considerata impura e di isolamento come la lebbra, doveva presentarsi ai sacerdoti per essere riammesso nella comunità, dichiarato guarito e non più isolato.
Solo uno straniero ritorna lodando Dio per ringraziare Gesù. Lui e lui solo è veramente guarito, nel corpo e nello spirito:
«Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!»
Non solo il corpo ma anche lo spirito dev’essere sano. Il corpo e lo spirito sono fortemente uniti l’uno all’altro. Una persone è vermante guarita quando lo è anche nello spirito.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,11-19 – Giovedì 11 Settembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)