Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzieno, vescovi e dottori della Chiesa
Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì 2 Gennaio 2026
“In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».” (Lc 2,28-32)
Simeone attendeva la manifestazione del Signore a Israele ed arriva il momento. Accoglie il Signore Gesù Bambino fra le sue braccia e non può che benedire Dio con il suo cantico. È momento di stupore, di gioia, di presenza viva di Gesù per chi vuole accoglierlo. Simeone nel suo cantico, che viene detto ogni sera nella ultima preghiera della giornata (compieta), rivela la salvezza a tutti i popoli in quella luce che è speranza viva per ogni fedele. Continua il periodo natalizio dopo l’ottava di Natale. È una grazia dove è possibile rivolgersi con il cuore al Signore nello stupore di un Dio che si è fatto piccolo infante come ognuno di noi. La speranza continua.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,28-32 – Venerdì 2 Gennaio 2026 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)