Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Marzo 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».” (Mt 5,31-37)
Gesù ritiene importante la libertà dell’uomo e la sua dignità. Queste cose l’uomo può perderle quando rifiuta i rapporti di vicinanza, di solidarietà e cerca la divisione come soluzione dei problemi. Così anche quando si vive nella menzogna provocando danni alle altrui persone.
La semplicità è un buon percorso per non cadere in qualche inganno o imbrogliarsi da soli l’esistenza:
«Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-37 – Martedì 3 Marzo 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)