Mercoledì della II settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Marzo 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».” (Mt 5,38-48)

Porgere l’altra guancia quando si è schiaffeggiati. Sembra un cedere e una manifestazione di debolezza verso la persona che ha offeso. Ma invece si interrompe la spirale della violenza dando la possibilità di un inizio di comunicazione per capirsi. È una d’escalation, oggi termine molto usato per via dei molti conflitti, una volontà di guardare il fratello o la sorella perché ci sia un dialogo e non una guerra. È una delle vie di perfezione, la perfezione è difficilmente raggiungibile ma può essere vista come una forte indicazione.
Dunque Gesù chiama a un salto di qualità, passare dalla ordinarietà andando verso la perfezione. Ad esempio un salto di qualità è il volere il bene per chiunque e non solo per quelle persone che sono empatiche o familiari o amici e conoscenti, ma anche per quelle persone antipatiche, nemiche. Questa è una via che va verso la perfezione anche se un uomo non potrà mai essere perfetto ma potrà tendere alla perfezione.
«Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,38-48 – Mercoledì 4 Marzo 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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