Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 5 Aprile 2026

“In quel tempo. Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.” (Gv 20,11-18)

È risorto.
Una passione d’amore, sofferenza donata, offerta per salvare l’uomo, morto per ognuno nessuno escluso, risorto per ognuno, nessuno escluso.
In questo tempo oscuro dell’umanità dove prevale l’arroganza, il potere, il dominio degli uni sugli altri, l’odore della morte, ci è data una via sempre nuova dove il potere e il dominio sugli altri viengono sostituiti da un servizio attento verso gli altri che da nemici diventano fratelli e sorelle.
È Risorto.
Anche la persona più abbietta e peccatrice del mondo con la risurrezione di Gesù ha la possibilità di essere redenta, vivere nella pienezza l’idea di Dio per l’uomo, che è la sua salvezza, il suo amore.
Il cuore arde nella gioia del Risorto. Lo spiraglio di speranza diventa luminoso, Gesù è il vero ed unico punto di riferimento dell’uomo, uomo che si è letteralmente cacciato con le sue mani nei molteplici e gravi drammi nel mondo volendo sempre prevalere sull’altro.
Gesù è risorto per il soldato americano, per il soldato ebreo che gli è stato ordinato di uccidere, e ha ucciso.
Gesù è risorto per il soldato iraniano che gli è stato ordinato di uccidere, e ha ucciso.
Gesù è risorto per il soldato russo, nord coreano, ucraino che gli è stato ordinato di uccidere, e ha ucciso.
È risorto per ogni soldato ferito, per ogni soldato ucciso di qualsiasi nazione.
Gesù è risorto per tutte le vittime di guerra, sopraffazioni
È risorto per coloro che hanno trucidato, abusato, maltrattato gli inermi, uomini, donne, bambini.
È risorto per chi inerme è rimasto ucciso, abusato, maltrattato gli è stata negata la dignità.
È risorto.
La speranza di una via di pace è nel Signore Gesù, è nella sua risurrezione perché l’uomo possa abbandonare i suoi egoismi e accorgersi di non avere nemici ma fratelli e sorelle.
Risorto, per ognuno di noi, riprendiamoci la vita in mano con il Signore Gesù luce di speranza, facciamo ardere il nostro cuore difronte all’immensità d’amore donatoci, di fronte all’immensità d’amore che vorrà ancora e ancora e ancora donarci.
Gesù cocciuto, testardo nel donarsi, nel voler regalare misericordia a piene mani. Testardo nell’amare a qualsiasi costo, a qualsiasi prezzo di sofferenza.
Non siamo soli, Gesù unisce vuole persone assieme che trovino la pienezza della propria vita e dignità nell’andare avanti assieme. Cuori che ardono di gioia, cuori che si accorgono del Signore Gesù. Cuori che amano.
Gesù è risorto. Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,11-18 – Domenica 5° Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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