Lunedì della IV settimana di Pasqua

Bb. Caterina e Giuliana del Sacro Monte di Varese
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 27 Aprile 2026

“Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. ” (Gv 6,44-51)

L’affermazione di Gesù: «Chi crede ha la vita eterna.» è una promessa sicura, perché il Signore Gesù è fedele al contrario dell’uomo. Credere veramente porta alla vita eterna, si tratta di credere nella quotidianità, dove le azioni dell’uomo credente sono guidate dalla novità portata da Gesù.
L’affermazione di Gesù: «Io sono il pane della vita.» significa la sua presenza che non ha fine, è quel pane che è presente, è veramente il suo corpo e il suo sangue da cui ogni credente può trarre nutrimento per la propria anima.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,44-51 – Lunedì 27 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)


Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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