san Luigi Orione, sacerdote
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 16 Maggio 2026
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)
«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.»
È la via primaria di ogni cristiano nello stare con Gesù lungo la giornata. Non si tratta di ricordarsi mentalmente in ogni istante di Gesù, si tratta di aver uno stile di vita con i valori cristiani perché considerati fondamentali per una esistenza buona.
I valori cristiani sono molto attuali anche se alcuni di essi sono considerati non più compatibili con la società in cui viviamo. Si è oggetto nei casi migliori di essere arretrati, legati a cose vecchie e superate. Essi sono una guida all’esistenza per possa essere piena scoprendo la bellezza e quella profondità che dona e ridona dignità all’uomo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 – Sabato 16 Maggio 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)