Solennità
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 31 Maggio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».” (Gv 16,12-15)
La solennità della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo.
È la manifestazione del Dio trino e uno, ha voluto manifestarsi nelle tre persone uguali e distinte.
Noi creature ci sentiamo dei singoli, singole persone che però hanno bisogno di contatti con le altre persone, hanno bisogno di socialità, di essere, quando ci si riesce, in armonia con gli altri.
Così è la santissima Trinità in sè, è in perfetta armonia fra le tre persone come se fossero una. Ma sono distinte. Ciò è impossibile per l’uomo, essere in perfetta armonia con altre persone ma possiamo essere imitatori dell’idea di Dio del suo infinito amore che ci vuole in fratellanza e armonia fra noi.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,12-15 – Domenica 31 Maggio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)