Martedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

primi martiri della Chiesa romana
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 30 Giugno 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».” (Lc 8,16-18)

Chi può essere luce come una lampada che illumina bene una stanza? Forse una persona schietta che dice, persegue la verità e non trascura la carità. Questa persona è luce per molte persone.
Chi può essere nell’oscurità come una congiura nel segreto di cui ci si illude di risolvere tante questioni? Le cose nascoste e ingiuste danno anche una inquietudine nella propria anima. Quelle scelte da tenere nascoste a tutte le persone tranne che ai complici, anche se legali, spesso producono dissapori, disagi, vendette, rancori e sono mortificanti. E’ bello non aver segreti anche perché essi saranno comunque rivelati.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,16-18 – Martedì 30 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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