Venerdì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

santa Marcellina
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 17 Luglio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».” (Lc 10,1b-7a)

Gesù invia settantadue discepoli, inviati due a due. Riguarda la testimonianza della venuta del Signore, l’annuncio della salvezza. I settantadue discepoli ricevono istruzioni per farlo con semplicità, eliminando quei impedimenti come il portare con se un eccessivo bagaglio, somme di denaro ma confidando nella provvidenza divina.
Una persona che testimonia Gesù lo fa con efficacia se vi è trasparenza nella sua vita, se non vi è attaccamento al denaro, al potere, al dominio sugli altri, ai possedimenti e altro ancora. Questo fa trasparire la verità che è nel cuore, una adesione vera al Signore Gesù. La semplicità e l’umiltà sono strade che portano verso la pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-7a, Venerdì 17 Luglio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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