san Pietro Crisologo, vescovo e dottore della Chiesa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 30 Luglio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Lc 11,14-20)
Alcuni accusano Gesù di guarire con la potenza del male. Questo vuol dire che il male stesso guarisce, rovina se stesso perché sconfigge il male.
Ma Gesù di guarigioni ne aveva compiute innumerevoli e questa tesi era decisamente fragile. Il male che distrugge se stesso non può sussistere, non starebbe in piedi, sarebbe in una condizione di auto annientamento.
Gesù scaccia via il male con il dito di Dio, libera e ridona la dignità perduta.
«Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,9-13, Mercoledì 29 Luglio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)