Sabato della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 1° Agosto 2026

“In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,54-58)

Gesù tornato nei luoghi dove era cresciuto insegna nella sinagoga. Le persone che lo avevano visto crescere erano incredule riguardo la sapienza e le opere che Gesù aveva compiuto. Come mai predicava con molta sapienza visto che non era stato istruito nelle scuole ebraiche e come mai faceva dei segni, dei miracoli così importanti e numerosi, lui che era figlio di un falegname?
L’ incredulità fa il sopravvento e ottenebra la realtà oggettiva. L’indurimento del cuore dell’uomo a volte non è spiegabile a tal punto da rifiutare ogni evidenza che si esprime davanti a propri occhi. Ma riducendo l’egoismo e aprendosi alla umiltà, l’uomo è capace di cogliere il messaggio di salvezza di Gesù. È capace di accogliere Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 31,54-58, Sabato 1° Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento