Festa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 10 Agosto 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)
Gesù parla di se stesso. Il chicco di grano deve morire per iniziare un nuovo processo di crescita e produrre molto frutto. Se non muore rimane lì solo e non produce frutto. Così Gesù per compiere la sua missione dovrà morire, essere innalzato da terra sulla Croce per poi produrre molto frutto, attirare tutti a sé.
Così il martire cristiano come san Lorenzo. Prima di essere catturato durante la persecuzione dei cristiani nel terzo secolo dopo Cristo, distribuì ai poveri i beni della Chiesa e al prefetto rimano mostrò i poveri come i veri “tesori della Chiesa”. Venne condannato a morte: fu bruciato vivo, ma probabilmente fu decapitato come gli altri cristiani.
Così, un uomo se spende la vita donandosi, produrrà molto frutto come quel chicco di grano che una volta caduto sul terreno muore. Donandosi si riceve, non si rimane soli e si scopre una nuova dimensione dell’essere veramente nella gioia, quella pacifica che da senso alla esistenza.
Così un uomo se rimane chiuso in se stesso senza donare nulla rimane solo anche in questa vita.
La gioia si scopre nel dono, nel donarsi, nell’essere operatori di pace.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Givanni 12,24-33, Lunedì 10 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)