Venerdì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il precursore

sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 28 Agosto 2026

“In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.” (Gv 1,35-42)

«Ecco l’agnello di Dio!». Giovanni Battista indica Gesù come la persona da seguire, il punto di riferimento.
Due discepoli di Giovanni decidono di seguire Gesù per diventare a loro volto suoi discepoli. Un distacco da una parte che ha un significato profondo, Giovanni Battista ha compiuto nella interezza la sua missione di preparazione all’accoglienza del Signore Gesù. Dall’altra parte c’è una nuova sequela, Gesù ha dei nuovi discepoli che dovrà spiritualmente istruire affinché la sua missione possa diffondersi.
Stare dietro a Gesù provoca un nuovo entusiasmo, Andrea lo comunica a suo fratello Simone che viene investito subito di un ruolo importante:
«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,35-42, Venerdì 28 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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