Mercoledì della settimana della III Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

santi Cornelio, papa e Cipriano, vescovo, martiri
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 16 Settembre 2026

“In quel tempo. Presentavano al Signore Gesù anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».” (Lc 18,15-17)

I discepoli del Signore volevano impedire ad alcuni adulti di presentare i bambini a Gesù. Una fede semplice di alcuni fa si che vi era il desiderio che Gesù toccasse i loro bambini. Per alcuni questo gesto richiesto è semplicemente una benedizione, per altri forse una superstizione scaramantica (“porta bene”), per altri perché vi fosse una specie di suggello divino per garantire un futuro benedetto. Il futuro dei bambini dipende molto dalla educazione data dai grandi. Una educazione alla fede è una buona educazione.
I discepoli volevano impedire tutto ciò per il motivo che i piccoli nella società di allora non avevano alcun valore, erano poco considerati e solo in una età più adulta avrebbero acquisito un importanza sociale. Erano dunque fonte di disturbo per il Signore Gesù. Gesù però fa capire il valore dei bambini che è grande, la loro innocenza permette la semplicità di accogliere il regno di Dio come non mai potrà fare un adulto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,15-17, Mercoledì 16 Settembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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