V Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 27 Settembre 2026

“In quel tempo. I farisei, avendo udito che il Signore Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti»..” (Mt 22,34-40)

Sant’Agostino osserva nel comandamento dell’amore due ali come quelle di un uccello. Senza un’ala difficilmente riesce a volare, con due ali può spiccare il volo. Quali sono le due ali nel comandamento dell’amore? Ecco cosa afferma sant’Agostino:
«Un’ala è: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente”. Ma non rimanere attaccato a un’ala sola, poiché se credi di averne una, non hai neppure quella. “Amerai il prossimo come te stesso”. Poiché se non ami tuo fratello che vedi, come potrai amare Dio che non vedi? Aggiungi anche un’altra ala; in tal modo potrai volare, così estirperai la cupidigia delle cose terrene e potrai porre stabilmente la carità nei beni celesti. In quanto ti appoggerai a queste due ali, frattanto avrai il tuo cuore in alto, affinché il cuore, tenuto in alto, a suo tempo trascini in alto anche il tuo corpo. Non devi nemmeno credere che avere tutte le penne ti sia difficile: di questo amore veramente si possono cercare nelle Sacre Scritture molteplici precetti che potranno essere meditati da chi legge e da chi ascolta, ma tutta la Legge e i Profeti si compendiano in questi due precetti» (Discorso 68,36b-40 Sant’Agostino)
Una ala è amare Dio, l’altra ala è amare il Prossimo. Se tutte due le ali vanno, il volo è assicurato, gratuito, non necessita la prenotazione, l’aeroporto, il check point prima dell’imbarco. Si è essi stessi veicolo spirituale che va in alto accompagnato dall’amore.
C’è l’amore per Dio e l’amore per gli uomini, assieme.
Ma come riuscire a vivere questa duplice dimensione d’amore? A volte non è sufficiente essere rigidamente conformi alle molte regole, esse devono essere superate proprio dall’amore per Dio e per il prossimo. Ma non bisogna neanche allontanarsi da ogni regola e norma pensando di essere perfetti nell’amare Dio e nell’amare il prossimo.
Affidarsi al Signore Gesù è una buona norma per essere persone che tentano di vivere questa duplice dimensione dell’amore per Dio e per il prossimo. Si tratta di un cammino fatto d’amore con le ali che fanno spiccare il volo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,34-40, Domenica 27 Settembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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