Mercoledì della settimana della V domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

San Girolamo
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 30 Settembre 2026

“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.” (Lc 20,27-40)

I sadducei non credevano alla risurrezione dell’anima e del corpo. In una concezione di un aldilà come una continuazione della vita terrena senza più problemi e drammi ma sostanzialmente senza differenze, secondo loro non poteva esserci spazio per la risurrezione.
Invece, il passaggio verso la vita eterna nella risurrezione dai morti, implica un nuovo stato di vita, differente da quello che noi tutti sperimentiamo su questa terra. Il bagaglio dell’esperienza della vita terrena non va perso, anzi è prezioso, e nell’Aldilà potremmo vivere le molte nuove realtà. Il Signore ci vuole vivi nell’Aldilà e degni di accedervi con buoni comportamenti che ognuno può realizzare durante il passaggio terreno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40, Mercoledì 30 Settembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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