Tempo dopo Pentecoste
Il mandato missionario
Rito Ambrosiano
Domenica 25 Ottobre 2026
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“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso»..” (Lc 24,44-49a)
Gesù ha avvertito l’importanza della continuazione del sua missione, la predicazione della conversione e del perdono dei peccati a tutte le genti. Per questo ha scelto dei testimoni perché siano veri, loro stessi raggiunti dal messaggio di redenzione, di speranza, di perdono trasmessi inizialmente dallo stesso Gesù e in seguito da altri testimoni che li hanno preceduti.
Lo Spirito Santo accompagna ogni testimone di Gesù in qualsiasi epoca, è la vera presenza del Signore attraverso il missionario. Il messaggio è importante, dice l’esistenza di Cristo mandato da Dio Padre che ha deciso di tenere una profonda linea d’amore nei confronti dell’umanità perduta. Messaggio di profonda speranza soprattutto oggi in cui c’è la “non speranza”, la disperazione.
Molti non sperano più in una profonda e larga disillusione. Questo è motivo ancora più forte della missione anche qui nella nostra società nuovamente da evangelizzare.
Essere testimoni del Signore nella fede, nella speranza e nella carità, è un grande movimento d’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti, Riflessione I.A. FREE
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,44-49a, Domenica 25 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)