Santi Simone e Giuda, apostoli

Tempo dopo Pentecoste
Festa
Rito Ambrosiano
Mercoledì 28 Ottobre 2026

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“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».” (Gv 14,19-26)

La vita del Signore Gesù come ogni uomo ha avuto il suo termine del passaggio terreno, per questo molti non lo vedranno più dopo la sua passione, morte e risurrezione. Alcuni però lo hanno ancora visto quanto meno fino alla sua ascensione al cielo, sono i suoi discepoli che hanno creduto in lui. In questo periodo viene svelata la piena comunione del Figlio nel Padre e una profonda comunione del Figlio in ogni discepolo. «In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi»
Giuda non l’Iscariota noto come Taddeo, si aspettava come tutti una manifestazione gloriosa del Cristo e domanda come mai si è invece manifestato a un gruppo ristretto di discepoli. Gesù è venuto con una manifestazione riservata e umile senza alcuna pretesa di rovesciare le potenze terrene come quella romana che aveva il dominio su Israele. La realizzazione del regno di Dio sta nell’amore, nell’osservanza della parole del Signore facendo propri i suoi comandamenti. Nessuna azione di forza era necessaria, tutte azioni d’amore erano necessarie.
Il Consolatore, il Paraclito farà in modo che ogni discepolo di Gesù diventi suo vero testimone.
Oggi oltre alla memoria di Giuda Taddeo, si ricorda anche Simone detto lo “Zelota” una persona dotata di zelo nei confronti di Dio. I Santi Giuda e Simone apostoli hanno entrambi portata la notizia della buona novella alle genti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti, Riflessione I.A. FREE
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,19-26, Mercoledì 28 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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