Settimana Autentica Rito Ambrosiano Domenica 2 aprile 2023
VANGELO
“In quel tempo. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo. Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.” (Gv 11,55-12,11)
Inizia l’ultima parte del cammino quaresimale con la celebrazione della Domenica delle Palme con la quale si apre la Settimana Autentica, la più santa di tutto l’anno liturgico. L’unzione di Betania è l’espressione di un cuore che ama Gesù, che lo ammira non per la sua grandezza terrena ma per il suo abbassarsi ed essere vicino all’uomo, per il suo essere a servizio dell’umanità perché si salvi. È come se una persona in partenza per un lungo viaggio partecipasse con i suoi più cari amici a un pranzo di saluto e ringraziamento per tutto quello che è stato fatto, dato e ricevuto. Un regalo prezioso da portare con se nel cuore è quello fatto da Maria sorella di Marta, un profumo non in bottiglietta e ben confezionato ma sparso sui piedi di Gesù e usando i capelli come asciugamano. Quello di Maria è un cuore che arde perché è ai piedi di Gesù. Il cuore di Gesù arde perché pronto a vivere la sua Passione, morte e risurrezione, pronto a perdonare quanti lo condanneranno, lo abbandoneranno, lo uccideranno. Un segno d’amore che prosegue poi con l’ingresso solenne a Gerusalemme nella sua regale mitezza, il vero re seduto su un puledro d’asina
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 11,55-12,11 Domenica 2 aprile 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Sabato 1° aprile 2023
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,25-30)
I sapienti citati nel Vangelo sono persone che si credono conoscenti di profondi cognizioni, saggi nel loro modo di operare ma supponenti, credendosi superiori e in una via di certa perfezione, queste persone sono lontane dal prossimo, chiuse all’ascolto e dicono poco dell’amore di Dio. I piccoli nel Vangelo sono persone poco o per nulla istruite, semplici di cuore, aperte all’ascolto e alla novità portata da Gesù. «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.» Sta per iniziare la Settimana Autentica (Santa), potremmo fare in modo da accogliere l’invito di Gesù per essere con lui nelle celebrazioni come “piccoli”, bisognosi e assetati della sua Parola, della sua azione di salvezza. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,25-30, Sabato 1° aprile 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Giorno aliturgico Venerdì 31 marzo 2023
VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (26 febbraio 2023) a Giovedì Santo (6 aprile 2023). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici o anaeucarisitci, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.
PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».
In Quaresima …
In questo tempo di Quaresima sono rimasto chiuso nei bisogni personali costruendo una cortina di preghiera che mi assolvesse la coscienza? Sono rimasto chiuso in me stesso? Non ho di fatto realizzato delle azioni di carità con uno sguardo che si accorge del vicino? Non ho visitato una persona anziana o malata? Non ho tentato di abbattere il muro di divisione con un mio parente con il quale non riesco più a parlare? Quante cose potevo realizzare e magari sono rimasto fermo. Ma in questa Settimana Autentica (Santa) che si apre con la Domenica delle Palme ho la possibilità ancora di accorgermi dello sguardo di misericordia del Signore che è per me. Posso partecipare con gioia alle funzioni religiose aprendo il mio cuore a Dio e al prossimo.
A cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Venerdì 31 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Giovedì 30 marzo 2023
VANGELO
“In quel tempo. Tra la gente nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così! ». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.” (Gv 7,43-53)
Un pregiudizio di alcuni farisei, l’onestà di Nicodèmo fanno in modo che vi sia una discussione attorno a Gesù senza che si venga ad una conclusione. Per i primi Gesù è una persona che riesce ad incantare con i suoi discorsi molta gente e lo considerano uno che viola la Legge. Per Nicodemo c’è da approfondire, ascoltare la Parola di Gesù per capire e giudicare senza preconcetti. La Passione del Signore si avvicina a grandi passi, un Dio che si offre e sacrifica se stesso a favore delle sue creature.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,43-53, Giovedì 30 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Mercoledì 29 marzo 2023
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e si compirà tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell’uomo: verrà infatti consegnato ai pagani, verrà deriso e insultato, lo copriranno di sputi e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà». Ma quelli non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.” (Lc 18,31-34)
Incomprensibile quest’annuncio dell’uccisione umiliante di Gesù. I Dodici non potevano capire e quelle parole erano oscure. Solo dopo la risurrezione e la Pentecoste riusciranno a capire con quale azione d’amore Gesù ha donato la salvezza all’umanità. Quante parole rimangono oscure al nostro cuore, quelle rifiutate e provenienti dal Vangelo. Sono quelle parole che vanno nella direzione contraria a quanto si immagina, parole difficili da digerire. Forse sono proprio quelle parole di cui abbiamo bisogno.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,31-34, Mercoledì 29 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Martedì 28 marzo 2023
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.” (Gv 6,63b-71)
«Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.» Queste Parole vi condurranno, vi aiuteranno se ci sarà la forza e la libertà di prenderle con se, di ospitarle nella mente e nel cuore. Allora ogni paura di non farcela, di sentire queste parole dure, sarà messa da parte perché prevarrà l’amore di Dio. La Parola del Signore è fonte di vita e se accolta trasforma l’uomo verso direzioni di bene, di fratellanza, di pace. «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,63b-71, Martedì 28 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Lunedì 27 marzo 2023
VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».” (Mc 8,27-33)
“La risposta di Pietro è schietta e diretta alla domanda di Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo» A Pietro bastava questo, una risposta azzeccata ispirata dalla Spirito del Signore detta dalle sue labbra. Dopo questo Gesù parla apertamente ai suoi discepoli e dice cosa gli accadrà: la sua Passione , Morte e Risurrezione. Inaccettabile per Pietro, non gli piaceva la strada proposta da Gesù, aveva forse in mente qualche cosa di altro ma non certo ispirato dalla Spirito del Signore ma da una umanità che pensa a una gloria terrena. Voleva un Cristo vittorioso che conducesse alla vittoria tutti loro. Per questo non poteva accettare il discorso di Gesù. Gesù chiarisce subito: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo marco 8,27-33, Lunedì 27 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano V Domenica di Quaresima Domenica 26 marzo 2023
Vangelo e commento:
VANGELO
”In quel tempo. Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.
Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.” (Gv 11,1-53)
“Qui tocchiamo con mano che Dio è vita e dona vita, ma si fa carico del dramma della morte. Gesù avrebbe potuto evitare la morte dell’amico Lazzaro, ma ha voluto fare suo il nostro dolore per la morte delle persone care, e soprattutto ha voluto mostrare il dominio di Dio sulla morte. In questo passo del Vangelo vediamo che la fede dell’uomo e l’onnipotenza di Dio, dell’amore di Dio si cercano e infine si incontrano. È come una doppia strada: la fede dell’uomo e l’onnipotenza dell’amore di Dio che si cercano e alla fine si incontrano. Lo vediamo nel grido di Marta e Maria e di tutti noi con loro: “Se tu fossi stato qui!…”. E la risposta di Dio non è un discorso, no, la risposta di Dio al problema della morte è Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita…” Abbiate fede! In mezzo al pianto continuate ad avere fede, anche se la morte sembra aver vinto. Togliete la pietra dal vostro cuore! Lasciate che la Parola di Dio riporti la vita dove c’è morte”. (Papa Francesco, dall’Angelus marzo 2020) L’opera di Gesù, forte nella risurrezione di Lazzaro, è solo un segno. Lazzaro dovrà comunque morire alla vita terrena. La speranza della vittoria sulla morte è data, dove c’è il dolore, la tristezza, la paura della morte c’è la vita anche se si è mortali a questo mondo. Gesù è la risposta alla morte: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.» C’è qualche cosa che non morrà mai, c’è una immortalità insita in ogni uomo, c’è l’immortalità dell’anima di ognuno e con Gesù rimane aperta alla vita, alla pienezza di vita. Per sempre.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,11-53, Domenica 26 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Solennità Sabato 25 marzo 2023
VANGELO
”In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.” (Lc 1,26b-38)
“All’annuncio dell’angelo che le chiedeva di diventare la madre di Dio, Maria rispose con obbedienza piena e totale. Le sue parole: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38), sono per tutti noi la testimonianza di come abbandonarsi nella fede alla volontà di Dio. Con quel “sì” Maria diventava madre del Figlio di Dio senza perdere, anzi consacrando grazie a Lui la sua verginità. Vediamo in lei la Madre di Dio che non tiene il suo Figlio solo per sé, ma a tutti chiede di obbedire alla sua parola e metterla in pratica (cfr Gv 2,5)” (Papa Francesco, dalla Lettera Apostolica Admirabile signum)
La festa dell’Annunciazione del Signore è la concretizzazione dell’ingresso dell’uomo-Dio fra le sue creature donando il suo amore e la sua benevolenza per ognuno. Beata sempre vergine Maria, aiutaci ad abbandonare ogni via di catene di peccato, di maldicenza, di divisione; sii per noi la via dell’unione, della fratellanza, della gioia di testimoniare Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-38, Sabato 25 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Tempo di Quaresima Rito Ambrosiano Giorno aliturgico Venerdì 24 marzo 2023
VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (26 febbraio 2023) a Giovedì Santo (6 aprile 2023). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici o anaeucarisitci, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.
PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».
Migliorarsi in Quaresima
«L’ascesi quaresimale è un impegno, sempre animato dalla Grazia, per superare le nostre mancanze di fede e le resistenze a seguire Gesù sul cammino della croce. Proprio come ciò di cui aveva bisogno Pietro e gli altri discepoli. Per approfondire la nostra conoscenza del Maestro, per comprendere e accogliere fino in fondo il mistero della salvezza divina, realizzata nel dono totale di sé per amore, bisogna lasciarsi condurre da Lui in disparte e in alto, distaccandosi dalle mediocrità e dalle vanità. Bisogna mettersi in cammino, un cammino in salita, che richiede sforzo, sacrificio e concentrazione, come una escursione in montagna. (…)
Il cammino ascetico quaresimale e, similmente, quello sinodale, hanno entrambi come meta una trasfigurazione, personale ed ecclesiale. Una trasformazione che, in ambedue i casi, trova il suo modello in quella di Gesù e si opera per la grazia del suo mistero pasquale. Affinché tale trasfigurazione si possa realizzare in noi quest’anno, vorrei proporre due “sentieri” da seguire per salire insieme a Gesù e giungere con Lui alla meta.
(…) la prima indicazione è molto chiara: ascoltare Gesù. La Quaresima è tempo di grazia nella misura in cui ci mettiamo in ascolto di Lui che ci parla. E come ci parla? Anzitutto nella Parola di Dio, che la Chiesa ci offre nella Liturgia: non lasciamola cadere nel vuoto; se non possiamo partecipare sempre alla Messa, leggiamo le Letture bibliche giorno per giorno, anche con l’aiuto di internet. Oltre che nelle Scritture, il Signore ci parla nei fratelli, soprattutto nei volti e nelle storie di coloro che hanno bisogno di aiuto. Ma vorrei aggiungere anche un altro aspetto, molto importante nel processo sinodale: l’ascolto di Cristo passa anche attraverso l’ascolto dei fratelli e delle sorelle nella Chiesa, quell’ascolto reciproco che in alcune fasi è l’obiettivo principale ma che comunque rimane sempre indispensabile nel metodo e nello stile di una Chiesa sinodale.
(…) la seconda indicazione per questa Quaresima: non rifugiarsi in una religiosità fatta di eventi straordinari, di esperienze suggestive, per paura di affrontare la realtà con le sue fatiche quotidiane, le sue durezze e le sue contraddizioni.» (Papa Francesco, dal Messaggio per la Quaresima 2023)
A cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Venerdì 24 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)