Tempo di Natale Rito Ambrosiano Martedì 3 Gennaio 2023
“In quel tempo. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” (Lc 2,36-38)
Anna, vede il piccolo bambino Gesù, anch’ella assieme a Simeone si mette a lodare Dio. Sapeva infatti che quel bimbo era il gesto di misericordia di Dio per il suo popolo Israele. La redenzione è finalmente arrivata e tutti avranno la possibilità di rialzarsi e di guardare il Signore che non è lontano ma salva, ed è vicino, in mezzo agli uomini.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,36-38 Martedì 3 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzieno, vescovi e dottori della Chiesa Lunedì 2 Gennaio 2023
“In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».” (Lc 2,28b-32)
Simeone ha una gioia intensa nel cuore e sente di aver terminato la sua vita su questa terra con la sorpresa fattagli dal Signore Gesù: è fra le sue braccia piccolo e infante. Lo stupore di Simeone è tale che dice il suo cantico. La gioia natalizia è presente e dovrebbe un po’ penetrare il nostro cuore anche se a volte sembra quasi impossibile. Guardiamo a Gesù come piccolo bambino che vuole donarci un po’ di gioia nel cuore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,28b-32 Lunedì 2 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Domenica 1° Gennaio
AD 2023
“In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” (Lc 2,18-21)
La Circoncisione del Signore otto giorni dopo la nascita fa partire il conteggio dei giorni dell’anno solare. Oggi per tutti noi discende la pace dal cielo, la promessa della redenzione e della gioia. ”Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace” (Numeri 6,24-26) La preghiera di benedizione per gli israeliti ora diventa nostra in questo giorno di inizio anno. Giorno dove i propositi personali, sociali, possono prendere una direzione buona con quella speranza forte che è donata dal nostro Signore Gesù. Costruiamo pace, costruiamo futuro, non rimaniamo seduti a guardare, diventiamo protagonisti. Lo stupore del Natale è ancora presente, lo sguardo verso il futuro può diventare luminoso se guardiamo il piccolo Bambino Gesù che tutto ha investito per donarci un futuro nuovo. Buon 2023!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,18-21 Domenica 1° Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Sabato 31 Dicembre 2022
“In quel tempo. Il padre e la madre del Signore Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».” (Lc 2,33-35)
La venuta del Signore Gesù porta la verità annunciata dal vecchio Simeone a Giuseppe e a Maria. I pensieri non di alcuni ma di molti cuori verranno alla luce, le contraddizioni e le ipocrisie saranno svelate. Molti cadranno a causa della verità ma altri si alzeranno. Gesù dona a tutti noi la grazia di essere persone che amano la verità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,33-35 Sabato 31 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Venerdì 30 Dicembre
“In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27b-28)
Nel periodo natalizio si guarda alla gioia della nascita di Gesù, alla maternità di Maria che lo ha portato nel suo grembo. «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!» La consapevolezza di Dio che si fa uomo da una spinta di speranza e gioia. Bisogna anche guardare il perché di questa nascita che si riassume nella esclamazione di Gesù: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» Oltre a guardare il piccolo Gesù Bambino nella gioia natalizia c’è l’ascolto della sua Parola come cosa importante che porta alla salvezza e alla dignità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27b-28 Venerdì 30 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano San Tommaso Becket, martire Giovedì 29 Dicembre
“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)
Nel sogno Giuseppe riceve un vero e proprio ordine da un angelo, quello di andare nella terra di Israele con il bambino Gesù e sua madre. Al termine di questo viaggio saranno a Nazareth dove Gesù crescerà. Giuseppe continua il suo compito silenzioso di custode della sacra famiglia con le sue paure come ogni uomo. Non volle andare in Giudea per via di Archelao figlio di Erode. Per questo si ritirò a Nazareth. Il Signore capisce le nostre paure, è vicino. Se confidiamo in lui le possiamo affrontare.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23 Giovedì 29 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – IV giorno dell’Ottava di Natale Mrecoledì 28 Dicembre
“In quel tempo. Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: «Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più».” (Mt 2,13b-18)
Nel quarto giorno dell’Ottava di Natale si ricordano i Santi Innocenti Martiri. Consiste in una strage di alcuni bambini nella località di Betlemme che all’epoca era di piccole dimensioni. L’atrocità sta nel fatto della decisione di Erode di uccidere tutti i bambini fino a due anni per paura di perdere il suo potere regale. Si illude di risolvere la questione eliminando qualsiasi ostacolo alla sua reggenza. La violenza cieca e comunque sempre ingiusta è delle persone deboli che hanno paura e usano la forza pensando di eliminare il problema ma in realtà seminano discordie, sofferenze, divisioni, e generano nuovi nemici. La bellezza del Natale del Signore Gesù porta gioia, speranza per chi lo accetta. Ma scompiglio, incertezze, dubbi per chi vedono nel Signore un ostacolo alla loro vita come Erode. Gesù è venuto per rendere piena la vita di chi crede in lui, non per ostacolarla ma per salvarla.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,13b-18 Mercoledì 28 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – III giorno dell’Ottava di Natale Martedì 27 Dicembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Seguimi». Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?». Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.” (Gv 21,19c-24)
La festa di san Giovanni evangelista segue a quella del martirio di santo Stefano. Il Vangelo riguarda Pietro e Giovanni. Seguimi! È l’invito del Signore a Pietro che segue Gesù e vede quel discepolo amato dal Signore, Giovanni. Questo causa un turbamento in Pietro per la sorte del più giovane dei discepoli: «Signore, che cosa sarà di lui?» Gesù è chiaro, la cosa importante da tenere nel cuore è che seguiamo il Signore, poi viene il resto. Per Giovanni c’è una strada già preparata da Gesù e a Pietro non dovrebbe interessare quale sia, dovrebbe piuttosto stare attento al cammino che sta facendo dietro a Gesù. San Giovanni evangelista proteggi i tuoi fedeli perché possano trovare nella Parola del Signore la speranza e la strada da percorrere.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,19c-24 Martedì 27 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – II giorno dell’Ottava di Natale Lunedì 26 Dicembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato».” (Gv 15,18-22)
La dolcezza della festa di Natale prosegue conl’efferatezza del primo martirio, la morte violenta pur di non rinnegare la propria fede. Dalla festa gioiosa di un Dio che si fa piccolo, segue la memoria del primo martire, santo Stefano che non ha voluto rinnegare la propria fede cristiana davanti al tribunale, il sinedrio. Oltre alla condanna, santo Stefano dovrà subire anche la calunnia per la quale sarà condannato. Lo Spirito di Dio ha accompagnato santo Stefano nel suo martirio perché saldo nella fede. Signore aumenta la nostra fede
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-22 Lunedì 26 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – Messa del giorno Domenica 25 Dicembre
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
” (Lc 2,1-14)
Un bambino.
Luce, speranza, futuro.
Luce è la presenza di un piccolo bambino che si affaccia a questo mondo che porta luminosità, vorremmo fargli vedere solo cose belle a quei occhi che guarderanno, far udire solo dolci parole all’udito che si affina, fare fare i primi passi solo in ameni paesaggi per quei primi movimenti di gioia. Luce porta questo piccolo bimbo per far vedere noi con occhi trasformati dal suo amore. Speranza è in quel piccolo perché potrebbe essere molto differente da noi e portare finalmente un messaggio di vera pace in questo tempo di rumori di guerra, un messaggio di gioia, di luce che fende le tenebre della paura e dell’angoscia. Di fronte al piccolo Gesù bambino il mio io rimane disarmato, in un possibile amore che si apre verso altre persone in una novità di relazione.
Futuro è quel piccolo bambino così fragile e così bisognoso di tutto. Ha bisogno della vicinanza amorevole dei suoi genitori, di essere accudito in ogni cosa, di ricevere tenerezza e affetto. Ha bisogno di sentirsi accolto e benvoluto perché possa essere una persona speciale che doni luce, via, verità e vita. Benvenuto piccolo Gesù in questo mondo così martoriato, malato di guerre, contese, così assetato di te anche se spesso non lo sa. Benevento piccolo Gesù, per ognuno, per ogni persona, credente o non credente, accesa o spenta, entusiasta o disillusa, innamorata o abbandonata. Benvenuto piccolo Gesù, per chi non sa dove posare il capo povero fra i poveri. Benvenuto piccolo Gesù, per i malati quando la speranza e il conforto diventano parole lontane e solo tu sei il conforto e la via. Benvenuto, per chi è morto dentro, vivo nel corpo e magari anche in salute ma mortificato da continue ingiustizie, angherie, calunnie, ruberie. Benvenuto piccolo Gesù per quella persona da tutti dimenticata. Benvenuto Cristo Signore, luce vera nel mondo, luce di vicinanza e non accecante, che si fa vicino dove è accolto, accettato, per portare luce, speranza e futuro. Benvenuto Gesù piccolo bambino che chiedi di essere accolto e non vuoi importi e dettare normative o fardelli pesanti. Chiedi di essere scelto, di essere amato e di stare nella legge dell’amore. Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini. Benvenuto Gesù in questo mondo, con dei doni: luce, speranza, futuro. Buon Natale!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14 Domenica 25 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)