Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Beata Anna Sala Giovedì 24 Novembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)
Un uomo che fa azioni buone nel perdurare nel tempo ha certamente un buon cuore. Bisogna attendere e avere pazienza ma solo il tempo può essere di aiuto per capire. Allora si che «L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive.» Da qui si comprende l’importanza che ha ogni uomo, poiché se qualcuno agisce bene questo contagia nel bene, se qualcuno agisce male, questo contagia nel male. In questo periodo d’Avvento agendo bene si diffonde un poco di pace cui tutti abbiamo bisogno. Vieni Signore Gesù
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 Giovedì 24 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano san Colombano, abate mercoledì 23 Novembre
“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni». Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)
Gesù libera dal male un indemoniato restituendogli la possibilità di vedere e di sentire. Questa è l’intenzione del Signore, quella di liberare l’uomo dalla sua cecità e dalla sua sordità perché possa vedere liberamente e ascoltare liberamente e comprendere nel cuore le opere di Dio. Di fronte a un miracolo così grande, alcuni ne attribuiscono l’opera al male stesso, è il male che libera dal male provocandone la distruzione. Ciò non può sussistere, è come se un fuoco malefico originato dal male colpisse lo stesso male. Questo equivale alla bestemmia contro lo Spirito Santo dove in modo molto maligno si attribuiscono opere di Dio a Satana. Questo non può essere perdonato perché chi lo pronuncia non vuole essere perdonato, non vuole avere parte con Dio. In questo periodo d’Avvento vediamo di essere sempre dalla parte di Dio. Vieni Signore Gesù
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 mercoledì 23 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano santa Cecilia, martire Martedì 22 Novembre
“In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: «Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».” (Mt 12,14-21)
La speranza dell’umanità si ripone nella giustizia, nell’operare solamente per il bene e realizzare una pacifica e vera convivenza fra popoli anche molto differenti per lingua, cultura. L’uomo non è capace di realizzare questo perché incline a deviare verso percorsi facili e dannosi per se e le altre persone. La storia insegna e non impariamo l’insegnamento che ci consegna. L’unica speranza vera è il Signore nostro Gesù Cristo, colui che è giustizia, è amore. «Ecco il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento. Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la giustizia.» Con l’affidamento al Signore, l’uomo viene indirizzato verso percorsi di equità, carità. Vieni Signore Gesù
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 Martedì 22 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Presentazione della B.V. Maria Lunedì 21 Novembre
“In quel tempo. Giunsero la madre del Signore Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
” (Mc 3,31-35)
Nel periodo d’Avvento per preparare un cuore disposto ad accogliere la venuta del Signore Gesù, necessita anche di una purificazione che può essere indirizzata come suggerito dal Vangelo. Si tratta di essere fratelli, sorelle di Gesù e lo si è facendo la volontà di Dio «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre» La volontà di Dio è anche nell’ascolto della sua Parola, nel metterla nel cuore e nella vita per diventare persone che viglino amare e attendere con tutto il cuore la venuta del Salvatore. Vieni Signore Gesù
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,31-35 Lunedì 21 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano I figli del Regno Domenica 20 Novembre
“Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: «Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».
Alle folle che andavano a farsi battezzare da lui, Giovanni diceva: «Razza di vipere, chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque frutti degni della conversione e non cominciate a dire fra voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Anzi, già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco». Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.” (Lc 3,1-18)
Giovanni il Battista percorre con determinatezza tutta la regione del Giordano. Fa una predicazione con fermezza e schiettezza nelle regioni desertiche e attira a se molte persone. Vi è determinazione nell’annuncio, si capisce che c’è verità in quello che annuncia anche perché non cerca nulla per se e il suo stile di vita è assolutamente sobrio. Molti si convertono alla sua predicazione a tal punto che chiedono cosa fare per realizzarla. Le risposte sono sul verso della carità, del donare, dell’onestà e del rispetto delle altrui persone. Questi sono pilastri dei credenti, l’onestà che vuol dire rispetto degli altri, uno stile sobrio che si accontenta delle cose necessarie per la propria esistenza senza sbordare in inutilità, e innanzitutto la carità. Ma l’annuncio importante di Giovanni il Battista è quello del battesimo che sarà donato dal Signore Gesù, un battesimo non solo di perdono dei peccati ma di una viva presenza di Dio nel battezzato. «Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.» Vieni Signore Gesù
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,1-18 Domenica 20 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Sabato 19 Novembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piùttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».” (Mt 10,1-6)
Gesù concede ai suoi dodici discepoli importanti capacità per scacciare i mali spirituali e di guarire da ogni malattia. Ai dodici discepoli è donato di eseguire segni perché le persone incontrate potessero credere a loro con un operare simile a quello di Gesù. I dodici discepoli ognuno chiamato per nome, avranno la responsabilità e nel contempo la gioia di annunciare il Vangelo, andranno in nome di Gesù che vuole venire. Vieni Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,1-6 Sabato 19 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Dedicazione delle Basiliche romane dei Ss. Pietro e Paolo apostoli Venerdì 18 Novembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».” (Mt 9,35-38)
Gesù annunciava il vangelo del Regno, la buona notizia di un Dio differente da quanto si pensasse, non un Dio severo e implacabile ma un Dio che vuole essere vicino all’uomo. In questa vera e propria rivoluzione religiosa Gesù mostrava compassione per coloro che erano e sono nella sofferenza, dispersi, senza una guida che potesse dare un annuncio di salvezza e una giusta direzione. Anche oggi abbiamo bisogno di persone che diano la gioia di un annuncio del Vangelo perché molti possano rialzare lo sguardo verso la speranza e la fede. Vieni Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,35-38 Venerdì 18 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Santa Elisabetta d’Ungheria, religiosa Giovedì 17 Novembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».” (Mt 9,16-17)
La novità che porta Gesù è per alcuni dirompente, troppo forte. Si è abituati a un altro approccio del divino e se questo è da molto tempo è difficile riuscire ad accogliere la novità portata dal Signore. «si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano» L’Avvento può dare la possibilità di essere degli otri nuovi, dei cuori disposti ad accogliere il vino nuovo, la novità di Gesù. Vivere bene questo periodo vuole dire predisporsi all’accoglienza di Gesù che vuole venire. Vieni Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,16-17 Giovedì 17 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano santa Geltrude Mercoledì 16 Novembre
“In quel tempo. Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».” (Mt 9,9-13)
Gesù incontra nel suo cammino Matteo, capo dei pubblicani. Matteo risponde subito alla chiamata di Gesù e abbandona il suo lavoro di esattore delle tasse per seguirlo. Imbandisce un banchetto nella sua casa dove accorrono molti pubblicani e peccatori e tutti erano assieme con Gesù. Ma il fatto di essere accanto a delle persone che sbagliano nello loro vita, che hanno compiuto molti peccati, non induce che anche Gesù sia un peccatore ma al contrario sia un salvatore per chi ha perso la grazia di amare il prossimo. «Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori» Vieni Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,9-13 Mercoledì 16 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano sant’Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa Martedì 15 Novembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli» La preghiera, la devozione hanno valore se si vive la comunione con il Signore dando amore, vivendo la carità. Senza quest’ultimi, la preghiera diventa cosa sterile, quasi una scusa per mettere la coscienza in pace. È possibile fare opere di beneficenza, donare il proprio tempo per le altre persone, e se questo viene compiuto solo per ricevere gloria da parte degli altri tutto diventa vano e sterile. Come quell’invocazione del Signore sulle labbra ma non è nel cuore perché ogni comportamento è in realtà per se stesso senza che vi sia amore, o meglio solo amor proprio. Ma chiunque ascolta la parola del Signore e la mette in pratica costruisce delle solide fondamenta di comunione e amore. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,21-29 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)