Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano san Patrizio, vescovo Sabato 18 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla donna samaritana: «Viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».” (Gv 4,23-26)
L’adorazione è molto di più di un atto d’amore reverenziale, un essere inginocchiati o prostrati. L’adorazione si compie quando c’è verità nel cuore, non è semplice atto esteriore ma soprattutto atto interiore in spirito e verità. È nella persona che nasce il desiderio di adorare Dio, un cuore che inizia ad amare perché è amato dal Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,23-26, Sabato 18 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Sette Fondatori dell’Ordine dei servi della B.V. Maria Venerdì 17 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre Gesù camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mc 11,27-33)
Gesù domanda ai capi dei sacerdoti, agli scribi e ai farisei di avere il coraggio di essere onesti e esprimere quello che pensano evitando ogni opportunismo. Quest’invito viene disatteso e la risposta che viene data a Gesù è opportunistica secondo la situazione che si era venuta a creare. Temevano infatti la folla che non avrebbe accettato una affermazione contraria al battesimo di Giovanni il Battista e nel contempo non volevano dare ragione a Gesù poiché lo considerano loro avversario. La loro risposta: «Non lo sappiamo» non è veritiera. Gesù aiutaci a essere persone sincere.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,27-33, Venerdì 17 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Giovedì 16 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (Mc 11,15-19)
La casa di preghiera è per tutte le nazioni, e questa casa era il tempio in Gerusalemme. Nel tempio vi era un fiorente mercato di cambiamonete per poter acquistare animali per il sacrificio in espiazione dei peccati che potevano essere acquistati solo con la moneta locale. Vi era inoltre la vendita di questi animali e il tutto fruttava non poco. La cosa era tollerata dai responsabili del tempio che probabilmente ne avevano parte del guadagno, ma vi era il degrado del luogo diventato un mercato nella parte iniziale detta cortile dei gentili. Se trovassimo un mercato di venditori di souvenir, di immaginette e oggetti religiosi dentro una chiesa o in un Santuario, non saremo forse stupiti? Facciamo le nostre chiese luoghi abitati dalla preghiera, anche con una semplice e breve visita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,15-19 Giovedì 16 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Mercoledì 15 Febbraio 2023
“La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, il Signore Gesù ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono. La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».” (Mc 11,12-14.20-25)
Gesù vede un albero di fichi con delle foglie ma non vi trova alcun fico, vi sono solo foglie. Come il popolo di Israele con molti riti (le foglie) ma nessun frutto di giustizia. La fame di Gesù non viene soddisfatta per quello che ha trovato: molta esteriorità nell’adesione ai vari riti ma poca giustizia. Un veicolo maestro per impostare la giustizia è il perdono, poiché senza perdono è difficile poi fare giustizia, non vi è pace senza giustizia, non vi è giustizia senza perdono.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,12-14.20-25, Mercoledì 15 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Festa Martedì 14 Febbraio 2023
“In quel tempo. Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Mc 16,15-20)
Dopo l’ascensione al cielo del Signore Gesù, quaranta giorni dopo la sua risurrezione, gli Undici apostoli inizieranno la loro testimonianza con la presenza misteriosa dello stesso Signore Gesù che li accompagnerà nella evangelizzazione. Gesù non sarà più visibile in corpo ma presente con la sua potenza divina d’amore. Anche oggi Gesù accompagna tramite l’azione dello Spirito Santo il credente verso un cammino di fede e di testimonianza. Il Signore nella sua misericordia aiuta e suscita le coscienze perché possano accorgersi della strada della vita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 16,15-20, Martedì 14 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Lunedì 13 Febbraio 2023
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mc 10,35-45)
Giacomo e Giovanni chiedono al Signore Gesù un privilegio rispetto agli altri apostoli. Non sanno quello che stanno chiedendo poiché l’essere glorificati accanto al Signore significa anche soffrire con lui. Ora il battesimo che il Signore Gesù riceverà è una immersione nella sofferenza, nella sua passione e morte cui seguirà la resurrezione. Questa sofferenza è sproporzionata per qualsiasi unano e quindi anche per Giacomo e Giovanni. Tutti gli apostoli comunque poi saranno glorificati una volta ricevuto lo Spirito Santo alla Pentecoste, questo rafforzerà la fede e la dedizione d’essere veramente testimoni del Signore nel servizio verso i fratelli e le sorelle.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,35-45, Lunedì 13 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Domenica detta “della Divina Clemenza” Domenica 12 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».” (Gv 8,1-11)
Alcuni scribi e farisei hanno un caso di una donna sorpresa in flagrante adulterio, cioè è stata sorpresa mentre commetteva la violazione della norma. L’evidenza dell’atto commesso sarebbe di certa condanna e occasione per mettere alla prova Gesù per accertarsi se avrebbe osservato la Legge e poterlo eventualmente accusare. Gesù riflette e fa giudicare a tutti i presenti la donna. «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei» Ognuno è chiamato a fare un esame di coscienza su se, uscire dalla propria illusoria perfezione e rendersi conto della necessità della clemenza di Dio per sé, del suo perdono prima di condannare. Gli scribi e i farisei ivi presenti ad uno ad uno si allontanano non eseguendo la certa condanna su quella donna. Gesù, infine le dice: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». Oggi, ognuno ha bisogno della divina clemenza, sarebbe illusorio essere certi di non avere necessità della clemenza di Dio pensandosi non peccatori. Con quel passo di umiltà rendendosi conto del bisogno della divina clemenza, si torna sulla strada della vita senza eliminare la propria responsabilità di quei peccati più o meno gravi commessi, prendendo coscienza dei propri errori in un cammino illuminato dal perdono del Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,1-11, Domenica 12 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano B.V. Maria di Lourdes Sabato 11 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».” (Gv 16,13-15)
Nella Giornata Mondiale del Malato, la memoria della Beata Vergine di Lourdes, ricordiamo le persone sofferenti in corpo e spirito. Il Signore dona speranza ai fratelli e sorelle nella malattia, è la presenza del suo Spirito che troviamo nel Vangelo come ”Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità” «All’intercessione di Maria, Salute degli infermi, affido ognuno di voi, che siete malati; voi che ve ne prendete cura in famiglia, con il lavoro, la ricerca e il volontariato; e voi che vi impegnate a tessere legami personali, ecclesiali e civili di fraternità.» (Papa Francesco)
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,13-15, Sabato 11 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano santa Scolastica Venerdì 10 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».” (Mc 8,22-26)
Gesù guarisce dalla cecità. A volte è così intensa che c’è bisogno di fede e di molte preghiere per abbandonare la cecità del cuore incapace di vedere l’amore. Gesù in questo caso deve intervenire due volte affinché il cieco di Betsàida possa ritornare a vedere chiaramente ogni cosa. Gesù aiuta ad accorgerci della nostra cecità, di avviare dei cammini di luce per guarire i cuori dall’egoismo e riempirli del tuo amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,22-26, Giovedì 10 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano santa Giuseppina Bakhita Giovedì 9 Febbraio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà. Vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva. Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette ». E disse loro: «Non comprendete ancora?».” (Mc 8,10-21)
Viene richiesto a Gesù un segno dal cielo da alcuni farisei, questi non avevano capito che accanto a loro c’era il Signore. I suoi discepoli non comprendono le parole di Gesù riguardo i farisei ed Erode e si preoccupano che non avevano preso il pane. Da un parte, quella dei farisei, c’è l’incredulità, dall’altra,i discepoli, il concentrarsi sulle cose perdendo le parole del Signore. Signore aiutaci a essere attenti alle cose importanti della vita, alla tua Parila.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,10-21, Giovedì 9 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)