Giovedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria addolorata
Giovedì 15 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Lungo il cammino verso Gerusalemme, il Signore Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».” (Lc 17,11-19)

«Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!»
Solo uno su dieci si accorge della vera guarigione, quella dell’anima, quella di essere raggiunto dalla misericordia e dal perdono di Dio. Solo uno ha capito di essere stato riportato in quella condizione di innocenza ormai perduta da tempo, riportato in una nuova comunione con il Signore. Non solo perché la malattia è scomparsa ma soprattutto per quello sguardo del Signore capace di entrare nel cuore di chi lo accetta.
«Gesù, maestro, abbi pietà di noi!»
Madonna Addolorata ai piedi della Croce di Gesù, assistici nelle nostri piccoli e grandi dolori!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,11-19 Giovedì 15 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Esaltazione della Santa Croce

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Mercoledì 14 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».” (Gv 3,13-17)

La Croce del Signore Gesù è la grande via di salvezza dell’intera umanità.
Spesso la Croce viene intesa come simbolo di sofferenza, dolore, morte, un qualche cosa da evitare nella illusione di una vita che può essere esente dalla morte e dalla sofferenza. Ma è un mentire a se stessi. Le croci nella vita vi sono, e se accettate sono motivo di crescita e di affidamento al Signore.
La Croce del Signore Gesù Cristo, è vita, espressione d’amore di Dio per l’uomo a tal punto da dare il suo unico Figlio perché l’uomo si possa salvare, recuperare se stesso riscoprendosi persona dignitosa. La Croce diventa vita verso l’eternità grazie a quell’unico sacrificio di Cristo per ognuno di noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,13-17 Mercoledì 14 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa
Martedì 13 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».” (Lc 17,3b-6)

Il perdono da la possibilità di vivere dignitosamente con il fratello o la sorella che ha sbagliato. Si concede la libertà di rimediare, di ripartire costruendo una relazione che altrimenti non sarebbe possibile.
Se si perdona, c’è la possibilità della giustizia, e se si riesce a fare giustizia c’è la pace.
Signore, aiutaci ad costruire la pace tramite la forza del perdono. Solo te puoi suscitare nell’uomo la grazia del perdono verso il fratello o la sorella che ha sbagliato.
Signore aiutaci a costruire la pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,3b-6 Martedì 13 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santo Nome della B.V. Maria
Lunedì 12 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».” (Lc 17,1-3a)

Gli scandali fanno parte della società, accadono sempre. Anche noi restiamo scandalizzati a causa di alcuni episodi che vengono diffusi dai media e anche da quelli locali che ci riguardano da vicino come ad esempio in una comunità parrocchiale.
Questi scandali sono di inciampo perché creano dubbi e incertezze di persone che consideravamo affidabili, ma spesso lo scandalo in questione è montatura di qualche persona invidiosa.
Stare lontano dalle maldicenze e dai pettegolezzi è cosa giusta per essere in cerca del buono altrui e non motivo di scandalo.
Poi, comportandoci con i valori cristiani dovremmo essere persone non motivo di scandalo ma di testimonianza del Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,1-3a Lunedì 12 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 11 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)

Il primo figlio si pente di aver detto no a suo padre e fa quello che gli è stato richiesto, va a lavorare nella vigna. La strada del pentimento riconduce la persona alla comunione con il Signore, ad una nuova e più intensa esperienza d’amore che si riceve grazie alla misericordia di Dio.
Ci si rimette in gioco in una nuova condizione lasciando dietro di se alcune posizioni egoistiche, cogliendo la bellezza d’essere persona perdonata e amata.
Il secondo figlio pronto nella risposta decisa con il suo “Sì, signore”, non esegue quello che ha chiesto suo padre. Falso, solo parole e apparenza. Il Signore vorrebbe invece quell’impegno fatto sia di azioni e poi anche di parole. Le belle parole non servono a nulla se non si riscontrano con quello che si vive. È necessario rispondere con la propria vita e con fedeltà, e poi anche con le parole che diventano vere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28-32 Domenica 11 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Giovanni Mazzucconi, sacerdote e martire
Sabato 10 Settembre

VANGELO
“IIn quel tempo. I farisei domandarono al Signore Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».” (Lc 17,20-21)

«il regno di Dio è in mezzo a voi!»
Una presenza intensa del Signore vorrebbe essere fra gli uomini. Il regno di Dio è in mezzo a noi per via della presenza del Signore nell’uomo. Si tratta dell’azione dello Spirito Santo che è presente in ogni Battezzato e sta all’uomo il fatto di dargli la possibilità di esprimersi.
Il regno di Dio c’è quando si vive l’amore, la carità, la fratellanza, l’armonia.
Il regno di Dio non si percepisce e si allontana quando sopravvengono l’approfittarsi, il potere, il dominio, la violenza.
Il regno di Dio è in mezzo a noi se viviamo nell’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17-20-21 Sabato 10 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Claver, sacerdote
Venerdì 9 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».” (Lc 16,19-31)

La decisione del ricco di vivere senza amore, senza condivisione dei suoi beni con chi è indigente, è il suo stile di vita. Bastava poco, un gesto di generosità affinché il povero Lazzaro attingesse cibo e quanto bastava per la sua sopravvivenza. Ma il ricco decise di vivere il non amore, di tenere ogni cosa per se ignorando colui che ha bisogno. L’indifferenza del ricco è il suo male, la sua espressione di egoismo.
Questa scelta del ricco fatta n questo mondo, sarà poi rispettata dopo la sua morte, una scelta di vita senza amore che continuerà per sempre.
Aiutaci Signore a scegliere l’amore, a scoprire l’amore nello sguardo che si alza e va verso le persone che ci circondano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,19-31 Venerdì 9 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Natività della B. V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 8 Settembre

VANGELO
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,

che significa Dio con noi.” (Mt 1,18-23)

Nella festa della natività della Beata sempre Vergine Maria viene proposto il Vangelo dove Giuseppe decide di accogliere Maria nonostante essa sia incinta.
Si tratta di non perdere il collegamento con la storia della salvezza che passa attraverso anche le fragilità, i dubbi umani che vengono trasformati dal Signore illuminandoli con la verità.
E così in questa festa si gioisce perché nel mondo è nata una creatura purissima degna di essere la Madre di Dio che portasse all’umanità il Dio con noi, l’Emmanuele.
Nella festa della nascita di Maria, Signore dona speranza a chi dispera nel futuro, dona quella luce che solo te Signore puoi donare a chi pensa di non esserne più degno. Per intercessione della Beata sempre Vergine Maria.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-23 Giovedì 8 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
mercoledì 7 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».” (Lc 16,9-15)

I responsabili della religione fra cui i farisei, erano chiamati a essere fedeli ai comandamenti di Dio vivendoli innanzitutto in prima persona e trasmettendo ai fedeli la Legge tramite il loro esempio.
Ma essi non erano stati fedeli, non potevano essere d’esempio ed erano di inciampo per molte persone. Come quell’amministratore disonesto che non rimase fedele gestendo a suo favore la ricchezza del suo padrone. Così i farisei gestivano a loro favore la conoscenza della Legge per averne ritorni personali, non erano a servizio dei fedeli ma approfittavano della loro posizione per averne guadagni come quell’amministratore disonesto.
Il servizio o è verso la carità, verso i fratelli e le sorelle, oppure verso altre cose come la ricchezza. Non è possibile essere a servizio dei fratelli e delle sorelle e nel contempo della ricchezza. È una questione di cuore, un cuore buono verso la carità oppure un cuore verso l’accumulo di ricchezze terrene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,9-15 Mercoledì 7 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 6 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».” (Lc 16-1-8)

La scaltrezza dell’amministratore disonesto fa che trovi aiuto e protezione nel momento in cui cade in disgrazia. La sua azione è quella di farsi delle amicizie con dei favori di un certo peso facendo risparmiare molto a chi era debitore nei confronti del suo padrone.
Ora se con la disonestà si riesce a trovare una qualche via di scampo ma solo terrena e provvisoria, tanto ma tanto di più si ottiene facendosi amici in modo onesto per prendere la via della salvezza eterna con il Signore Gesù. Questi amici sono dei compagni di viaggio che sostengono e appoggiano, sono presenti nei momenti difficili ma tutti con lo sguardo verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,1-8 Martedì 6 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)