San Lorenzo, diacono e martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Martedì 10 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)

San Lorenzo era uno dei diaconi, quello che era più vicino al Papa Sisto. Assiste il Papa nella celebrazione dei riti, distribuisce l’Eucaristia e amministra i beni della Chiesa. Nell’agosto del 258 durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano, dopo il martirio del Papa, san Lorenzo sull’invito del prefetto raduna i tesori della Chiesa che dovranno essere confiscati. Si presenta con i tesori più preziosi, una buona compagnia di poveri, malati e emarginati, “Ecco, i tesori della Chiesa sono questi”.
San Lorenzo viene dunque martirizzato, bruciato sopra una graticola.
Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
Questo versetto del Vangelo si riferisce a Gesù ma è anche per chi sarà nella fede con lui nei tempi successivi come san Lorenzo che credette, la sua fede fu salda a tal punto da sacrificare la propria vita per il Signore, sapeva bene che quello che stava per compiere sarebbe stato giudicato con una condanna a morte.
San Lorenzo, diacono e martire, per tua intercessione proteggi le nostra fede, rinsaldala!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,24-33 di Martedì 10 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Teresa Benedetta della Croce

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Lunedì 9 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein fu martirizzata nel campo di sterminio di Auschwitz. Ebrea di origine poi convertita al cristianesimo fu una Carmelitana scalza.
Elle tenne la luce della sua lampada bene accesa e alimentata perché potesse essere forte nella fede e certa della speranza di una vita che ha uno svolgimento infinito verso la beatitudine celeste fatta d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 di Lunedì 9 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Domenica 8 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?

Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Gesù si rivolge a coloro che avrebbero dovuto custodire e promuovere la fede senza interessi particolari e senza la presunzione di essere coloro che detenevano ogni diritto nelle sfera religiosa.
Fra costoro c’erano i capi dei sacerdoti e gli anziani che vedevano in Gesù un grave ostacolo alla loro funzione anche perché ciò che proponeva Gesù era il ritorno alla gratuità di cuore tralasciando ogni attaccamento alle cose e interessi terreni.
Troppo grande il cambiamento, quello che dovevano fare costoro era una decisa conversione del cuore verso la carità.
Nella parabola è descritta questa situazione che si protrae nel tempo fin dagli inizi delle storia della salvezza dove molti profeti furono inviati, maltrattati e uccisi perché non ascoltati. Eppure erano messaggeri veraci di Dio. All’ultimo l’unico Figlio di Dio viene inviato e anche costui verrà maltrattato e ucciso.
Gesù è l’erede, è il Figlio di Dio, il profeti che lo precedettero sono in sinergia con lui, fanno parte dell’idea di Dio per salvare l’uomo. Le autorità religiose dell’epoca sono in abuso del loro potere fino ad arrivare a processi sommari come quello che sarà per Gesù. Ma non ci si può sostituire all’amore di Dio con la pretesa e l’abuso di potere. L’amore del Signore preverrà e prevale sempre su ogni forma di male e lo fa con quello stile di apparente debolezza, la morte in Croce di Cristo, che è espressione massima della sua onnipotenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 di Domenica 8 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Ss. Sisto, papa e Compagni martiri

Sabato 7 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».” (GV 3,16-21)

L’invio del Signore Gesù è l’opera di misericordia di Dio Padre perché chi crede nel Figlio non sia condannato ma abbia la possibilità della vita eterna. Gesù è venuto non per condannare ma per salvare il mondo. Al messaggio di salvezza ognuno ha la libertà di aderivi o meno ma chi fa opere cattive, malvagie, rimane nelle tenebre diminuendo in modo significativo la possibilità di una vita eterna nella beatitudine.
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,16-21 di Sabato 7 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Trasfigurazione del Signore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Venerdì 6 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo! ». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.” (Mc 9,2-10)

Gesù nei momenti importanti vuole con se Pietro, Giacomo e Giovanni, perché siano testimoni dell’accaduto. Accade che il Signore Gesù venga trasfigurato, il suo aspetto cambia e diventa luminoso. Lo stupore e la paura dei tre apostoli è grande e Pietro vorrebbe fare qualche cosa per Gesù, Elia e Mosè.
Ma la voce di Dio erompe e si presenta come il Padre:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo! »
Gesù è veramente Figlio di Dio, ed e fa parte della storia della Salvezza dell’uomo sin dalle origini.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Mc 9,2-10 di Venerdì 6 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
dedicazione della basilica romana di Santa Maria Maggiore

Giovedì 5 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».” (Lc 11,37-44)

Per alcuni farisei era importante rispettare con estrema formalità le norme fra cui quelle della pulizia rituale. Ma questa pulizia non garantiva la pulizia interiore, ovvero la cancellazione di comportamenti iniqui, gravemente sbagliati.
Lo stile proposto da Gesù è in contrasto da quello dei farisei che amano i primi posti, i saluti vistosi nelle piazze, e stando attenti a cose superficiali come pagare la decima parte su tutte le erbe pensavano di essere giustificati ma lasciavano da parte la giustizia e l’amore di Dio.
«Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle.»
Sono da osservare prima le cose importanti, la giustizia e l’amore di Dio, poi si osservano anche quelle più minuziose come pagare la decime su tutte le erbe.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,37-44 di Giovedì 5 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Maria Vianney, sacerdote

Mercoledì 4 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».” (Lc 11,31-36)

Salomone fu insuperabile per la sua sapienza, Giona lo fu per la sua predicazione che convertì la vasta popolazione di Ninive. Con un minimo di osservazione si poteva capire da parte degli studiosi, dotti e sapienti che Gesù aveva delle caratteristiche superiori di entrambi.
«Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. (…) Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.»
Ma la cecità è sempre in agguato quando si è su percorsi di superbia, di pretesa d’avere la chiave della conoscenza.
La semplicità, per contrasto, è la via della umiltà e da la possibilità di accorgersi quando si è di fronte a una grande persona non di valori terreni ma cristiani. Se si è semplici si diventa luminosi per altre persone che riescono a vedere una speranza di una vita che può discostarsi dai valori terreni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,31-36 di mercoledì 4 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Giuliano Eymard, sacerdote

Martedì 3 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11,29-30)

Gesù aveva compiuto molti segni, opere di guarigione, e continuava a farli. Ma alcuni per credere in lui gli chiedono un segno dal cielo, un qualche cosa di speciale e inspiegabile che confermasse la relazione di Gesù con Dio.
A costoro non sarà concesso alcun segno dal cielo ma solamente il “segno di Giona”. Giona con la sua predicazione dopo essere stato tre giorni nel ventre di un grosso pesce convertì la numerosa popolazione della città di Ninive. Così dopo essere stato tre giorni nel cuore della terra, Gesù attirerà molte persone. Questo sarà l’unico ma fondamentale segno: la Risurrezione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,29-30 di Martedì 3 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Eusebio di Vercelli, vescovo

Lunedì 2 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27-28)

Una donna esclama la beatitudine della Beata Vergine Maria, ella sola ha avuto il privilegio di concepire Gesù, portarlo nel suo grembo e di allattarlo. Questa è la beatitudine riservata solamente alla Madre di Dio.
Gesù risponde che vi è un’altra beatitudine che è aperta ad ogni uomo e donna che vogliano aderirvi:
«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!»
Coloro che veramente considerano cosa importante la Parola di Dio e tentano di viverla nella quotidianità, hanno certo questa beatitudine poiché la vita è indirizzata verso l’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27-28 di Lunedì 2 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Domenica 1° Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”.
Voi invece ne fate un covo di ladri».

Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:

Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode”?».
(Mt 21,12-16)

L’ingresso del tempio di Gerusalemme era diventato anche un luogo per il commercio anche se il venduto erano animali per il sacrificio. In più c’erano i cambiavalute poiché l’unica moneta che si poteva usare per l’acquisto per il sacrificio era quella di Gerusalemme.
Gesù caccia via tutti quanti e guarisce le persone che sono poco considerate: i ciechi e gli zoppi. La casa di preghiera ridiventa luogo di guarigione dell’anima, di comunione con il Signore, di ridono di quella dignità perduta.
I bambini diventano testimoni del Signore mentre i capi dei sacerdoti e gli scribi che avrebbero dovuto riconoscerlo e onorarlo stando lontani da affari e commerci, rimangono sdegnati.
Il tempio del Signore ritorna a essere casa di preghiera, e oggi il tempio del Signore è il cristiano, luogo dove c’è lo Spirito Santo,
«Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente» (2Cor 6,16)
Vivere bene i cristianesimo significa anche valorizzare il dono dello Spirito Santo che è in ogni cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,12-16 di Domenica 1° Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)