I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 24 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù apparve agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Mc 16,14b-20)

L’incredulità, la durezza del cuore cioè l’impossibilità di un ascolto attento rimanendo arroccati sui propri convincimenti, sono la causa per gli Undici apostoli di riconoscere Gesù come persona risorta dai morti. Non avevano creduto alla testimonianza di alcune persone da loro conosciute.
Gesù parte dalla loro incredulità e durezza del cuore, li mette di fronte all’evidenza mostrandosi vivo e risorto e li invia in missione:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.»
Gesù rilancia la fiducia negli Undici apostoli, con questa missione avranno il compito di fondare la sua Chiesa. La fiducia ridonata dona agli apostoli la forza d’amore di mettersi in gioco, di diventare missionari della Parola del Signore, di diffondere la buona notizia ovunque essi andranno.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 16,14b-20 di Domenica 24 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni da Capestrano, sacerdote
Sabato 23 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” (Lc 5,1-11)

«Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca»
Questo è l’invito di Gesù a Simone di osare a prendere il largo, non solo di ritentare quello che sembra infruttuoso, una pesca fatta di giorno con esito improbabile, ma anche di osare nella vita di prendere il largo seguendo Gesù nel suo peregrinare per diffondere la Parola.
«Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore»

«Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini»
Gesù vuole valorizzare ogni persona, dipende solo da noi se lo vogliamo. Con il suo aiuto poteremmo prendere il largo ed essere persone vive e testimoni dell’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,1-11 di Sabato 23 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Paolo II, papa
Venerdì 22 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.” (Lc 8,1-3)

Gesù annuncia la buona notizia: c’è il regno di Dio che è vicino, c’è un Signore che è fra le sue creature. Non è solo, ha un seguito di quelli che ha chiamato a se, i Dodici e alcune donne che erano a loro servizio usando i loro beni. Questo perché vi era una profonda gratitudine da parte di queste donne, si sentivano considerate, guarite ed era stato restituito loro la dignità di essere una persona.
Gesù aiutaci a considerare ogni uomo e ogni donna una persona meritevole sempre di dignità e rispetto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,1-3 – Venerdì 22 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 21 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». ” (Lc 10,1b-12)

L’annuncio della buona notizia è la missione affidata ai settantadue discepoli. “È vicino a voi il regno di Dio”
L’interesse del Signore è l’uomo, la sua felicità. L’annuncio porta nuova speranza, Dio è vicino, si interessa dell’uomo, non lo vuole abbandonare ma lo vuole salvare.
L’annuncio è efficace se è accompagnato dalla semplicità e dalla sincerità: si annuncia qualche cosa cui si crede veramente. Un testimone credibile viene sempre ascoltato anche dalle persone più incredule ed oggi abbiamo bisogno di molti nuovi testimoni del Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-11 – Giovedì 21 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 20 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. ” (Mc 6,7-13)

I Dodici vengono inviati in missione. Saranno loro i principali artefici della diffusione del Vangelo nella regione e poi nelle nazioni. Con se devono portare il minimo necessario e una grande carica spirituale di speranza e di gioia nell’incontro con Gesù.
L’annuncio seguito dalla vicinanza alle persone nello scacciare via il male anche nella guarigione di alcuni malati, sono le prime e fondamentali fatti degli Apostoli.
Anche oggi siamo sempre chiamati al semplice annuncio fatto con la nostra vita quotidiana, una vita che dovrebbe sempre richiamare il cristianesimo come base per ogni comportamento.
Signore aiutaci nella fede e nella testimonianza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo marco 6,7-13 di Mercoledì 20 pan>

Martedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Paolo della Croce, sacerdote
Martedì 19 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.” (Mc 3,13-19)

In questa settimana dopo la festa di san Luca evangelista, troviamo prima la chiamata dei dodici Apostoli, poi l’invio in missione seguita dall’invio di altri settantadue discepoli e infine la missione che compie Gesù nell’annuncio della buona notizia.
Una settimana che rimarca la missionarietà della Chiesa verso le genti. Necessita la chiamata di alcune persone per inviarle poi in missione. Nel Vangelo d’oggi troviamo questa chiamata fatta dal Signore per quelli che voleva: gli Apostoli. Sono essi cui viene concesso il potere di liberare dal male.
La Chiesa ha questo compito di missionarietà, l’annuncio della buona notizia, la possibilità di essere comunità che cammina in una continua liberazione dal male nel costante perdono del Signore, e nella composizione del bene. Una comunità che scopre la bellezza del camminare e costruire assieme sotto la luce del Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,13-19 – Martedì 19 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Luca evangelista

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Lunedì 18 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».” (Lc 10,1-9)

La missione dei settantadue discepoli ha una grande importanza: non sono solo gli Apostoli ad aver ricevuto il mandato per diffondere il Vangelo, anche altre persone non citate dai Vangeli hanno ricevuto una missione importante, diffondere il Vangelo, dare la possibilità di guarire.
Anche oggi ognuno dovrebbe sentirsi coinvolto in una imporporante missione di diffusione di uno stile di vita differente da quello proposto, uno stile di vita dove il servizio gratuito diventa motivo di gioia, pace e predomina sul possedere cose e persone.
Gesù aiutaci a essere persone semplici con una fede forte che induce gioia nel servizio e nell’attenzione verso i fratelli e le sorelle.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1-9 di Lunedì 18 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Dedicazione del Duomo di Milano

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Duomo di Milano chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani
Domenica 17 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Ricorreva a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».” (Gv 10,22-30)

Dedicare, fare una dedicazione, è partecipare a una cerimonia per una consacrazione, in questo caso del Duomo di Milano, per dire che non è un edificio come gli altri, ma è riservato per il culto, la preghiera personale, le Messe. Si intuisce in questo edificio qualche cosa di particolare, non solo per le sue architetture ma soprattutto per come viene visitato dai fedeli in un clima di silenzio, preghiera personale, celebrazioni religiose.
Il Duomo di Milano è la Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani. Qui c’è la cattedra del Arcivescovo di Milano, dalla quale presiede le celebrazioni e esercita il suo ministero di pastore e maestro per tutti i fedeli ambrosiani sacerdoti compresi.
Nel Vangelo c’è la ricorrenza della festa della Dedicazione del tempio di Gerusalemme in cui si ricorda la riconquista e la sua consacrazione accaduta verso il 165 a.C.
Gesù è nel tempio durante questa festa ma per alcuni Giudei è occasione per provare a prenderlo in fallo su alcune affermazioni. Questi non credono a Gesù e non sono sue pecore, e così perdono la possibilità di parlare veramente con il Cristo atteso da loro stessi e presente in carne e ossa di fronte a loro.
Chi crede ascolta e guarda Gesù come esempio. Gesù assicura la sua presenza in una profonda comunione per ogni credente e vorrebbe fosse come quella fra lui e il Padre suo, Padre nostro.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,22-30 di Domenica 17 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato prima della Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Contardo Ferrini
Sabato 16 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e il Signore Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.” (Gv 2,13-22)

La vigilia della Dedicazione del Duomo di Milano, è proposto un brano del Vangelo secondo Giovanni dove Gesù dice dell’importanza della casa di preghiera, il tempio. Questo luogo rea diventato un luogo commercio, guadagno economico con interessi dei Giudei. Veniva a mancare lo scopo, una casa dove si poteva pregare il Signore e partecipare al culto.
Gesù manda via il commercio e anticipa la sua passione dove darà a ogni uomo e donna la possibilità di salvezza. Il tempio diventa la persona di Gesù.
«Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 2,13-22 di Sabato 16 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa
Venerdì 15 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.” (Lc 21,34-38)

Il brano del Vangelo sempre calato in una prospettiva apocalittica della fine dei tempi, propone suggerimenti anche per la vita quotidiana:
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita»
L’attenzione viva verso atteggiamenti che sono di dispersione come dissipazioni, ubriachezze e affanni, è una via per rimanere saldi nella speranza, nella fede e nella carità.
«Vegliate in ogni momento pregando»
La preghiera rafforza il legame con il Signore e aiuta a discernere le cose importanti della vita e a fuggire da quelle di poco valore alcune delle quali potrebbero essere di allontanamento dalla fede e quindi anche dalla speranza e da quei atteggiamenti benevoli verso il prossimo. Aiuta anche in momenti particolarmente intensi e drammatici
Gesù, aiutaci a essere persone di preghiera e di affidamento a te.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,34-38 di Venerdì 15 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)