Mercoledì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Martino de Porres
Mercoledì 3 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio»” (Gv 8,12-19)

Le tenebre sono un aspetto dell’esistenza umana cui nessuno è esente. Spesso è illusorio considerarsi esenti da ogni ombra, e illudersi di essere perfetti in un cammino di luce e di fede. Qui forse manca l’aspetto dell’umiltà che fa prendere coscienza dell’imperfezione, degli sbagli e peccati consapevoli e inconsapevoli.
La strada è la Luce del mondo: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»
Gesù dona la correzione dalla deviazione presa dall’uomo per errore, distrazione, tentazione. Si evita la tenebra e si rimane in vita, nell’anima, nello spirito, si evita la mortificazione. Per questo necessita un cammino di conoscenza del Signore Gesù che è importante per essere ben guidati. È importante essere in relazione attraverso quei strumenti che la Chiesa propone, Messa, preghiera comunitaria, preghiera personale, l’ascolto della Parola.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,12-19 – Mercoledì 3 Novembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 2 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».” (Gv 5,21-29)

La Commemorazione di tutti i fedeli defunti, è calata nella speranza della vita eterna nella beatitudine per i nostri cari che ci hanno preceduto, e anche per coloro che hanno lasciato questo mondo senza che alcuno potesse ricordarli o pregare per loro.
Dovrebbe essere una festa non calata sulla nostalgia e sul riaffiorare del dolore del lutto, ma calata nella memoria dei nostri cari con la speranza che siano nella gioia, nella pace e che un giorno potremmo essere con loro come il Signore vorrà.
«Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.»
La certezza di essere nell’eternità è data da Gesù per chi crede e si affida a lui. «In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
La promessa è ampia e forte: non si è giudicati e si passa alla vita, quella eterna. Con questa speranza dovremmo vivere questa Commemorazione come una festa, meno tristemente anzi gioiosamente senza alcuna paura.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,21-29 – Martedì 2 Novembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Tutti i Santi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Lunedì 1° Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».” (Mt 5,1-12a)

Tutti i Santi, veramente tutti. Si fa memoria di una moltitudine di persone sante che non vengono ricordate sul calendario, nelle Messe. La speranza è che queste persone sante e anonime siano veramente tante.
Il motivo della solennità d’oggi è fare memoria di quel santo anonimo, di quella santa anonima che hanno contribuito al bene, quanto meno ci hanno tentato facendo sbagli, errori, peccati, ma hanno tentato un percorso di santità anche non consapevole.
Beati coloro che sono miti, operatori di pace, puri di cuore, misericordiosi, che hanno fame e sete di giustizia, poveri di spirito. Basterebbe una sola di queste beatitudini per essere persone sante.
Il santo non sa di esserlo, si sente spesso assai peccatore ma molto perdonato in un cammino con valori cristiani dove si soffre per le tante sfumature in contrasto con tali valori.
Ma lo sguardo rimane benevolo, anche per le persone che combattono i valori cristiani.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
L’avversario diventa persona da capire e non da abbattere, da comprendere nelle sue miserie che può diventare compassione, attesa.
“Ma io posso diventare santo?” Anche se sembra impossibile bisogna sempre ricordare che per il fedele nulla è impossibile a Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,1-12a – Lunedì 1° Novembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 31 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Un sabato il Signore Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei.
Uno dei commensali gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».” (Lc 14,1a.15-24)

«Ho comprato un campo»
«Ho comprato cinque paia di buoi»
«Mi sono appena sposato»

“Sono troppo occupato, non ho tempo da dedicare alla spiritualità, ma che cosa è mai la spiritualità?”
“Alla fine della giornata ho solo la forza di sedere, magiare qualche cosa e riposarmi, figuriamoci se vado in Chiesa”
“Sono distrutto, ma devo portare mio figlio all’allenamento di calcio altrimenti Domenica non può giocare”
Spesso ci sono scelte basate su alcune priorità, come ad esempio dare più importanza al calcio, o allo svago, o al lavoro, o chiudendosi negli esclusivi affetti familiari senza mettere naso fuori da essi.
Chi ne fa la spesa è il regno di Dio. Il regno di Dio è anche la direzione buona su questa terra dove si scopre l’essere in relazione con tante realtà, si scopre l’importanza della spiritualità, di una educazione buona per i nostri ragazzi e non fatta solo di concorrenza e vittorie sui campi di calcio spesso molto diseducative o di una estetica portata all’eccesso come cosa principale della persona. E altre persone sono viste come ostacolo e non occasione d’incontro.
Chi ne fa la spesa è la persona che rimane collegata solo a valori di riuscita, successo sociale, dell’apparire bella distaccandosi da molte forme d’amore.
Gesù invita alla festa, invita al banchetto dell’essere solidali assieme con un nuovo sguardo d’aiuto reciproco, uno sguardo di missionarietà che porta finalmente a mettere nella giusta posizione tante cose della vita. Allora non ci sarà più la scusa che tutto viene prima del Signore ma il Signore viene prima di tutto, perché vuole regalare la festa, il perdono, la gioia, la scoperta di nuovi orizzonti.
Gesù aiuta a trasformare la nostra vita ponendo te come persona importante.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 14,1a.15-24 – Domenica 31 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 30 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».” (Mt 16,24-27)

C’è una convenienza nel distaccare il cuore dalle cose del mondo pur vivendo e stando nel mondo.
Innanzitutto c’è meno preoccupazione per i beni posseduti e vi è una maggiore disponibilità verso le persone ma non per possederle ma per essere in relazione e in modo bello, gratuito. La dinamica dell’accumulo per se si spegne e si accende qualche cosa di nuovo magari nel voler condividere qualche cosa e qualche tempo.
La perdita dell’interesse del mondo a favore di Dio, è un rinnegare se stessi per far spazio a Dio, per accedere in una novità di vita e scoprire uno nuovo se stessi. Quello che sembra perso diventa possibilità di un grande guadagno: qui su questa terra la gioia, e grazie alla misericordia di Dio la possibilità del regno dei cieli una volta concluso il breve passaggio terreno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,24-27 – Sabato 30 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Onorato di Vercelli, vescovo
Venerdì 29 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».” (Mt 10,40-42)

Un gesto di carità, un’azione buona, fatta gratuitamente e senza alcun tipo di pretesa di riconoscimento, è cosa molto gradita dal Signore
«Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa»
Un gesto generoso ma con la pretesa di avere qualche riconoscimento, oppure eseguito in modo tale che molti possano vederlo, vale poco. Questo gesto è stato fatto non per soccorrere chi è in difficoltà ma per porsi come persona buona nei confronti di altri. Questo vale veramente poco.
Un gesto generoso eseguito con semplicità con la vera intenzione di essere vicini a chi ha bisogno, questo vale e vale molto anche se è un piccolo gesto.
Gesù aiutaci a essere generosi, semplici e attenti a chi ha bisogno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,40-42 . Venerdì 29 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santi Simone e Giuda, apostoli

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 28 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto»” (Gv 14,19-26)

La festa degli apostoli Simone e Giuda non l’Iscariota, si pone verso la fine dell’anno liturgico che terminerà con l’inizio dell’Avvento ambrosiano, Domenica 14 novembre.
Simone e Giuda detto anche Taddeo sono al termine dell’elenco degli apostoli, meno considerati ma hanno una importanza, sono coloro che sono stati chiamati da Gesù perché stessero con lui per tre anni su questa terra e poi lo testimoniassero fino al termine della loro vita terrena.
Nel Vangelo Giuda non l’Iscariota chiede a Gesù il motivo della sua manifestazione particolare data agli apostoli e non trasmessa al mondo. Il raggiungimento della conoscenza del Signore Gesù è data non da una propaganda a tappeto ma da un percorso che porta a porre Gesù come persona importante come scelta vera e libera della persona, non può essere imposta come una campagna pubblicitaria. Così facendo c’è la possibilità di essere inabitati da Signore:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.»
La conoscenza del Signore porta a un rapporto spirituale dove lo Spirito agisce e non lascia mai soli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,19-26 – Giovedì 28 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 27 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».” (Mt 19,9-12)

Gli eunuchi erano persone di sesso maschile che potevano essere a servizio al cospetto di regine, principesse poiché non potevano avere atti sessuali. Gesù introduce che vi sono alcune persone da un punto di vista spirituale che «si sono resi tali per il regno dei cieli.»
Si tratta di una scelta di non essere sposato e dedicare la propria vita al regno dei cieli. Oggi questa scelta riguarda molte persone consacrate e indirizzano il loro cuore verso la persona di Gesù come punto di riferimento e motivo della loro esistenza. Questa scelta può essere presa anche dalle persone sposate se pur vissuta differentemente con attenzione cristiana verso il coniuge e la famiglia

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,9-12 . Mercoledì 27 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 26 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.” (Mc 10,17-22)

Gesù rimane ammirato del buon cuore di quel tale che gli corse incontro. Quella persona teneva molto a un comportamento che fosse in linea con i valori della religione ebraica e riconosceva in Gesù una figura importante e autorevole.
La via per la vita eterna sono i comandamenti cosa che quel tale ha sempre rispettato e sicuramente con molta attenzione. Per questa ragione Gesù gli chiede di seguirlo.
«Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!»
Forse a quel tale mancava qualche cosa per dire di sì al Signore Gesù. L’impedimento sono i molti beni posseduti fonte di preoccupazione e di forte legame. La rinuncia per guadagnare un tesoro in cielo per quel tale era troppo. Dall’entusiasmo iniziale passa ora alla tristezza, ha rinunciato alla chiamata del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,17-22 – Martedì 26 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Carlo Gnocchi
Lunedì 25 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio». ” (Lc 9,57-62)

«Ti seguirò dovunque tu vada»; «Seguimi»; «Ti seguirò, Signore: prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia»
Sono tre differenti situazioni dove due persone si propongono alla sequela di Gesù, ed una è direttamente chiamata. In tutte e tre le situazioni ci sono delle condizioni.
La prima persona ha un’idea di trovare una situazione agiata comunque senza grossi problemi ma il Signore gli risponde che il «Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo», non ha una dimora ed è sempre in cammino verso città e villaggi.
La seconda persona viene chiamata direttamente ma pone una condizione da anteporre: gli affetti familiari prima dell’annuncio del regno di Dio.
La terza persona similmente vorrebbe distogliersi da Gesù per gli affetti familiari.
Le esigenze in una particolare testimonianza del Signore sono a volte troppo severe, Gesù chiede di essere al primo posto negli affetti, nel cuore. Ma solo così le persone che si consacrano come religiosi, religiose, sacerdoti, possono essere veri testimoni del cristianesimo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,57-62 – Lunedì 25 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)