I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 25 ottobre
Il mandato missionario

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso».” (Lc 24,44-49)

Al termine del Vangelo di Luca, il Signore Gesù risorto appare ai suoi discepoli. Dapprima sono sconvolti ma il Risorto spiega che tutto ciò doveva accadere ed è nelle scritture, nella Bibbia. La conversione e il perdono dei peccati sono da annunciare a tutti i popoli. È l’espressione della misericordia di Dio verso le sue creature perché possano rimanere o ritornare nell’amore ed essere salvate e perdonate. Per far questo i discepoli andranno in missione come testimoni con la forza dello Spirito Santo che li accompagnerà e accompagna ogni cristiano. Spirito Santo, vieni, conforta, dona fiducia in questo periodo di epidemia, aiutaci a essere persone con parole buone, che donino speranza. Vicini con il cuore, distanti con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,44-49 di Domenica 25 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Sabato 24 ottobre
San Luigi Guanella, sacerdote

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennesaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” (Lc 5,1-11)

«sulla tua parola getterò le reti». Pietro si fida di Gesù e nonostante una notte di pesca andata a vuoto, la stanchezza e la delusione, esce con i compagni e getta le reti. La pesca è miracolosa. L’invito è di gettare le reti, di osare e agire con Gesù. Con Gesù diventa possibile quello che umanamente sembra irrealizzabile. Il fedele nell’affidamento al Signore Gesù trova quella forza per agire oltre una prospettiva umana, è la forza d’amore del Signore che accompagna e sostiene. Gesù aiutaci a fidarci di te, a affrontare con speranza questo periodo d’epidemia, vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 5,1-11 di Sabato 24 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Venerdì 23 ottobre
San Giovanni da Capestrano, sacerdote

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.” (Lc 8,1-3)

C’erano alcune donne che volevano servire Gesù con il loro servizio e con i loro beni. Questo servizio gratuito e generoso forse è per una comprensione di chi è Gesù, capivano che l’azione di Cristo partiva da un movimento d’amore verso le sue creature ed era in se amore. Le donne colgono quest’aspetto di Gesù e vogliono servirlo per facilitare la sua azione di carità, di vicinanza, di perdono. Esse stesse si sentivano guarite specialmente Maria Maddalena liberata dalla schiavitù del peccato. Gesù insegnaci in questo periodo d’epidemia a essere persone che amano, vicine a chi soffre con il cuore, e distanti con il corpo per la salute di tutti, perché quest’ultima è manifestazione d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 8,1-3 di Venerdì 23 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 22 ottobre
San Giovanni Paolo II, papa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e lì inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “E’ vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si e attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sodoma sarà trattata meno duramente di quella città».” (Lc 10,1b-18)

Gesù da istruzioni dettagliate ai discepoli sulla modalità di presentazione e quali azioni sono da fare per testimoniare il Vangelo: la guarigione dei malati e l’annuncio di un Dio che è vicino, “E’ vicino a voi il regno di Dio”. I discepoli della prima Chiesa di Gesù avevano il potere della guarigione dei malati e in modo abbondante ed era un mezzo principe per annunciare Gesù. Oggi le persone consacrate non riescono a fare le guarigioni miracolose ma sono per la maggior parte vive testimoni del Vangelo indirizzando verso la guarigione dell’anima, verso il regno di Dio che si fa vicino a chiunque si converte e vive il Vangelo. C’è molto bisogno di persone che vivano con semplictà il Vangelo per attirare le tante persone che si sono perse nelle faccende e nei drammi della vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 10,1b-18 di Giovedì 22 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 20 ottobre
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.” (Mc 3,13-19)

Gesù per costituire le fondamenta della sua Chiesa, istituì i Dodici. Questi apostoli hanno il compito di stare con Gesù e già di operare perché il male sia sconfitto. Il momento è solenne, gli apostoli sono investiti di un compito importante: conoscere Gesù stando con lui e successivamente diffondere chi è Gesù, il suo Vangelo, e la salvezza che è giunta per tutte le genti. Si pongono le fondamenta per la speranza, per una prospettiva che va oltre ad una vita terrena e perché si possa dischiudere verso l’eternità. Questo è un il compito degli Apostoli che dovranno perseguire con fedeltà per diffondere nelle generazioni future il messaggio di pace e di perdono del Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 3,13-19 di Martedì 20 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Lunedì 19 ottobre
Santi Giovanni di Brébeuf, e Isacco Jogues, sacerdoti e compagni, martiri

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro. Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret». Natanaele gli disse: «Da Nazaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,40-51)

«Abbiamo trovato il Messia». . I discepoli di Giovanni il Battista hanno trovato Gesù. Lo cercavano e la loro perseveranza è stata premiata. Per trovare Gesù nella vita di ognuno bisogna prima cercarlo e essere anche disposti a accoglierlo una volta che lo si è incontrato. Un incontro oggi che non è dal “vivo” come accadde ai discepoli di Gesù. Si tratta di quell’incontro con la persona di Gesù in modo spirituale. Per molti quello che non si vede e non si può udire non esiste. Il fedele sa bene che c’è l’invisibile e la fede sostiene questa convinzione. A questo si aggiunge l’esperienza di sentire Gesù nel cuore, una persona che accompagna e non lascia ed è fedele. «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,40-51 di Lunedì 19 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Dedicazione del Duomo di Milano

Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 18 ottobre
Dedicazione del Duomo di Milano, chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”. Voi invece ne fate un covo di ladri». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: “Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode”?». Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betania, e là trascorse la notte.” (Mt 21,10-17)

La Dedicazione del Duomo di Milano intitolato a Maria Nascente ricorre ogni anno alla terza Domenica di ottobre. Nel Tempo dopo la Pentecoste, questa festa assume la sua importanza, è luogo di riferimento per tutti i fedeli di Rito Ambrosiano, una casa di preghiera. Questa casa ha senso se vi sono persone che la abitano, pregano, confidino nell’amore di Dio. Senza i fedeli sarebbe solo un monumento morto con un valore artistico ma nulla di più. Con i fedeli assume un significato spirituale importante, luogo di santificazione, benedizione, respiro dell’anima. “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”. Questo desiderio di Gesù lo si può realizzare se ognuno va nella casa di preghiera chiamata Chiesa, Parrocchia, e la abita per un qualche tempo, anche qualche minuto, per farla diventare viva e spirituale.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 21,10-17 di Domenica 18 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della VII domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Sabato 17 ottobre
Sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e il Signore Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.” (Gv 2,13-22)

Il tempio a Gerusalemme era quell’edificio maestoso dedicato al culto, alla preghiera, alla richiesta di perdono. Una zona era diventata un vero mercato dove si vendevano buoi, pecore e colombe, vi erano anche i cambia valute per chi veniva da fuori Gerusalemme. Si tratta delle tentazioni da sempre, dove i luoghi di culto che richiamano molte persone sono da sfruttare anche economicamente, in questo caso con proposte di animali per il sacrificio. Questa cosa è un grave peccato, è sfuggita di mano e diventa un vero e proprio mercato dove lo scopo è quello di guadagnare non anime ma denaro con il tacito assenso dei sacerdoti. Si è perso il vero scopo, il favorire la comunione con Dio, la preghiera, la riconciliazione. Signore, dona la grazia di tenere nei propri cuori la gioia della preghiera senza alcun altro scopo per essere sempre più in comunione con te.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 2,13-22 di Sabato 17 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VII domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Venerdì16 ottobre
Beato Contardo Ferrini

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».” (Lc 22,31-33)

Il lavoro di Satana è quello di considerare e valutare attentamente per trovare un punto di ingresso della vittima prescelta, per farla cadere e peccare. Ora gli Apostoli erano senz’altro degli obiettivi primari da far cadere rovinosamente, e Pietro era quello principale. Dietro quella affermazione «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte» in realtà c’era la fragilità di Pietro che non riuscirà a non rinnegare Gesù per tre volte. Umanamente sembra tutto perduto ma grazie a quel pentimento di Pietro e al perdono del Signore, tutto sarà ristabilito e Pietro condurrà i primi passi della Chiesa di Gesù che ha sconfitto il male.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 22,31-33 di venerdì 16 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VII domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 15 ottobre
Santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».” (Lc 24,44-48)

Nella settimana che precede la dedicazione del Duomo di Milano, si conclude la lettura del Vangelo di Luca, sono proposti i brani conclusivi del Vangelo però non in modo continuo come le settimane scorse. Oggi c’è l’invito del Signore Gesù ai suoi discepoli di essere testimoni di quello che sarà la sua passione, morte e risurrezione. La grande novità è il perdono dei peccati che dovrà essere annunciata dai suoi discepoli e poi di generazione in generazione. Oggi annunciamo ancora la novità di un Dio che vuole perdonare, vuole aiutare chi si è perso per ritornare in se, riprendere la sua vita in un perdono gratuito di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,44-48 di Giovedì 15 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)