Pentecoste

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 19 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».” (Gv 14,15-20)

La promessa del Signore di “un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre”.
Dopo il passaggio temporaneo sulla terra del Signore Gesù incarnato ecco la promessa di una definitività: il Paràclito che rimane sempre. Lo Spirito Santo che è in ogni battezzato non solo è universale, disponibile per chi lo vuole accettare in se, ma è anche eterno, in una promessa di profonda gioia e amore che diventano pieni nell’eternità! Spirito Santo vieni! Discendi Santo Spirito e illumina il cuore di ogni fedele.
“Lo Spirito stesso è “il dono di Dio” per eccellenza, è un regalo di Dio, e a sua volta comunica a chi lo accoglie diversi doni spirituali. La Chiesa ne individua sette, numero che simbolicamente dice pienezza, completezza; sono quelli che si apprendono quando ci si prepara al sacramento della Confermazione e che invochiamo nell’antica preghiera detta “Sequenza allo Spirito Santo”. I doni dello Spirito Santo sono: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.” (Papa Francesco)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-20 – Domenica 19 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 17 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».” (Gv 16,5-11)

La Pentecoste si fa molto vicina ed è premessa da questo brando del Vangelo. È bene che Gesù se ne vada via ascendendo al cielo perché sia permessa l’effusione dello Spirito Santo. Gesù non sarà visto solo da una piccola porzione del mondo, i suoi discepoli e le folle che nella terra di Israele lo hanno incontrato e sentito.
Con la Pentecoste qualsiasi battezzato e in qualsiasi parte del mondo può sperimentare oggi la presenza del Signore a condizione che il Battezzato cristiano lo accetti e aderisca al Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,5-11 – Venerdì 17 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Luigi Orione, sacerdote
Giovedì 16 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».” (Gv 15,18-21)

In questo discorso d’addio il mondo è considerato come l’insieme delle forze ostili che si oppongono a Dio. Nel contempo il mondo è anche l’umanità amata da Dio che vuole salvare ma qui prevale il primo significato, coloro che si oppongono al disegno di Dio.
I discepoli dovranno sopportare molte prove a causa del nome di Gesù, coloro che hanno perseguitato il Signore perseguiteranno anche chi lo testimonia. E chi ha ascoltato la parola di Gesù ascolterà anche la parola dei discepoli. E così anche oggi c’è chi ascolta la Parola che dà vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-21 – Giovedì 16 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

San Mattia apostolo

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 14 Maggio 2024

“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

San Mattia apostolo viene citato nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, è chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. È scelto invece di Barsabba il giusto molto stimato al contrario di Mattia e questo nel giudizio umano ma il Signore che legge nei cuori sceglie Mattia.
Gli apostoli come Mattia hanno lasciato tutto e Pietro pone la domanda molto umana nel Vangelo: che cosa ne avranno in cambio? Domanda forse fuori luogo poiché avevano con loro Dio in persona ma non vi era la consapevolezza a riguardo. E chi al loro posto avrebbe potuto cogliere una simile cosa?
Gesù risponde che in cambio ci sarà moltissimo, non solo per gli apostoli ma per chiunque farà una scelta simile:
«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 – Martedì 14 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Fatima
Lunedì 13 Maggio 2024

“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».” (Mt 9,14-15)

Oggi è la memoria della Beata sempre vergine Maria di Fatima. Lasciò un messaggio a tre pastorelli che ebbero la visione nel 1917, un messaggio per tutta l’umanità, indicando penitenza e la devozione al suo Cuore Immacolato. Ai bambini fu raccomandato di recitare il Rosario tutti i giorni, per la pace nel mondo e la fine della guerra. A questa apparizione si deve la frase da inserire alla fine di ogni decina del Rosario che allora fu trasmessa dando del voi: «O Gesù mio, perdonate le nostre colpe; preservateci dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose della Vostra misericordia».
Nel Vangelo troviamo l’importanza della presenza del Signore Gesù che dà gioia e festa, e invece quando è assente vi è il digiuno. Questo Gesù disse guardando alla sua prossima passione morte e risurrezione, periodo nel quale i discepoli vengono privati della sua presenza, momento del digiuno, dell’intensa preghiera che si innalza al Signore. Con la risurrezione torna la gioia e la festa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,14-15 – Lunedì 13 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Domenica dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
VII Domenica di Pasqua
Domenica 12 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Padre, io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».” (Gv 17,11-19)

L’Ascensione del Signore avviene quaranta giorni dopo la sua risurrezione. In questi quaranta giorni si è manifestato a molti in carne e ossa, non come un fantasma facendosi vedere come un uomo realmente vivo. Questa è la nostra speranza, di una vita che continui dopo la morte e un giorno anche con il proprio corpo a posto e sano.
Gesù dunque è asceso al cielo: «Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.»
La partenza di Gesù dai suoi discepoli è motivo di pienezza di gioia e non di tristezza perché una cara persona non c’è più. È necessario questo distacco perché si compia la presenza di Dio in ogni uomo che lo voglia accettare tramite lo Spirito Santo. Quest’ultimo poteva essere effuso solo dopo l’ascensione del Signore.
Rimaniamo nella verità della Parola del Signore che è la strada per far rivivere lo Spirito Santo in noi. È la potenza d’amore, di una presenza che vuole rimanere legata alla fragilità umana perché sia indirizzata verso la salvezza, verso la felicità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,11-19 – Domenica 12 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 11 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

Rimanendo nel Signore Gesù si porta molto frutto. È la via primaria di ogni cristiano nello stare con Gesù lungo la giornata. Non si tratta di ricordarsi mentalmente in ogni istante di Gesù, si tratta di aver uno stile di vita con i valori cristiani perché considerati fondamentali per una esistenza buona. Oggi è alquanto difficile condividere questi valori poiché alcuni di essi sono considerati non più compatibili con la società in cui viviamo. Si è oggetto nei casi migliori di essere arretrati, legati a cose vecchie e superate. Ma quando si scopre la bellezza e quella profondità che dona e ridona dignità all’uomo, alloro questi valori diventano guida dell’esistenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 – Sabato 11 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
san Giovanni di Avila, sacerdote e dottore della Chiesa
Rito Ambrosiano
Venerdì 10 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».” (Gv 14,27-31a)

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace.»
La pace del Signore Gesù è differente da quella umana. È innanzitutto interiore, in se stessi, e vuole l’armonia, la promozione del bene, lo sguardo benevolo vedendo le cose positive di ogni persona. Si diventa costruttori di pace perché nasce dai singoli cuori che assieme possono diventare una grande fonte d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,27-31a – Venerdì 10 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Ascensione del Signore

Tempo di Pasqua
Solennità
Rito Ambrosiano
Giovedì 9 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

L’Ascensione del Signore avviene quaranta giorni dopo la sua risurrezione. In questi quaranta giorni si è manifestato a molti in carne e ossa, non come un fantasma:
«Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate»
Il Signore si è manifestato come persona viva dopo la sua passione e morte poiché è risorto! Questo dona speranza ad ogni credente di allora e d’oggi.
Ma viene il momento del distacco, del termine della manifestazione del Signore risorto poiché dev’essere effuso lo Spirito Santo, la presenza del Signore che diventa disponibile ad ogni credente di qualsiasi tempo e in ogni luogo.
Il Signore ascende al cielo, siede alla destra di Dio e dopo dieci giorni viene effuso lo Spirito Santo la grande presenza di Dio per l’uomo.
L’ascensione del Signore avviene dopo la promessa della una presenza efficace dello Spirito Santo per ogni discepolo: «ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto»
Si tratta di una potenza d’amore, di una presenza che vuole rimanere legata alla fragilità umana perché sia indirizzata verso la salvezza, verso la felicità.
«Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-53 – Giovedì 9 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,7-14)

Gesù insiste nel credere in lui, in quello che afferma. È necessario mandare via le ombre del dubbio che indeboliscono ogni persona, per radicarsi nell’ascolto e nell’amore del Signore. La comunione è profonda fra Dio Padre e Gesù, come se fosse una sola persona in perfetta sintonia.
«Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,7-14 – Mercoledì 8 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)