Tempo di Natale Rito Ambrosiano Mercoledì 3 Gennaio 2024
“In quel tempo. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” (Lc 2,36-38)
La profetessa Anna ha un’età fuori dal comune per l’epoca. Costei pregava e digiunava stando nel Tempio. Anche lei aspettava il bambino Gesù, appena lo vide si mise a lodare il Signore e subito a esserle testimone: «parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.»
Le redenzione è giunta fra agli uomini, la liberazione dal peccato diventa concreta possibilità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,36-38 – Mercoledì 3 Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa Martedì 2 Gennaio 2024
“In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».” (Lc 2,28b-32)
Simeone gioisce nell’accogliere fra le sue braccia il piccolo bimbo Gesù a quaranta giorni dalla sua nascita. Simeone lo aveva atteso e ispirato dallo Spirito Santo dice il suo cantico. E’ una preghiera importante che guida i cuori dei fedeli che concludono la loro giornata con questa preghiera, «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace» Per Simeone è stata la coronazione della sua attesa e dell’auspicio del termine del suo transito terrestre, poiché per le persone anziane c’è spesso il desiderio di andare in pace verso il Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,28b-32 – Martedì 2 Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Solennità del Signore ANNO DEL SIGNORE 2024 Lunedì 1° gennaio 2024
“In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” (Lc 2,18-21)
Gesù: “Yēshūa’” in aramaico, significa il Signore è salvezza oppure il Signore salva. Il nome fu messo otto giorni dopo quando secondo la Legge ebraica un bambino viene circonciso. Si conclude così l’ottava di Natale, con lo stupore della testimonianza dei pastori di quel piccolo bambino trovato in fasce. Lo stile di Maria è unico e custodisce tutti questi avvenimenti nel suo cuore, non se li lascia scappare via, sono troppo importanti per lei, per l’umanità intera. Dio si è fatto uomo per essere con noi e accompagnarci lungo la nostra esistenza anche oggi. Inizia un anno che può essere diverso dal precedente se c’è il Signore nelle nostre giornate. «Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace» (Numeri 6,24-26)
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,18-21 – Lunedì 1°Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Cristo Verbo e Sapienza di Dio Domenica 31 Dicembre 2023
“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.” (Gv 1,1-14)
Nella prima lettura nella Domenica che precede la solennità della Circoncisione del Signore, la sapienza viene presentata come la prima creatura di Dio, all’origine . Ha un ruolo importante nelle opere di Dio e gioisce nella perfezione della creazione. «Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine.» (Proverbi 8,22) «giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo.» (Proverbi 8,31) La sapienza è la via nella quale l’uomo può trovare la piena realizzazione di se. Nella seconda lettura il primogenito di tutta la creazione è Gesù. Lui non è creatura, e attraverso di lui tutto è stato cerato. Gesù è il «primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, » (Colossesi 1,15-16) «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste» La sapienza è pienamente espressa in Cristo, Verbo di Dio. Luce che risplende nelle tenebre, datore d’amore, salvezza di ogni uomo, di ogni donna. Ma vi è anche un’amarezza espressa da Giovanni evangelista: Gesù venne ma non è stato accolto dai suoi, da coloro eredi della legge mosaica, capi, sacerdoti del Tempio, scribi, farisei, anziani, avrebbero dovuto testimoniarlo. Ma non lo hanno accolto. «Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.» «A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio» La luce che fende le tenebre è comunque stata accolta da altre persone che hanno ricevuto e ricevono grazia su grazia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,1-14 – Domenica 31 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Sabato 30 Dicembre 2023
“In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». ” (Lc 11,27b-28)
Maria è attenta alla Parola di Dio, nell’ascoltarla e nell’osservarla. Ella stessa è nella beatitudine detta da Gesù che è per ogni persona che voglia accedervi nell’ascolto e nell’osservanza. Gesù non disprezza la beatitudine per sua mamma e solo per lei, Colei che lo ha portato in grembo, ma vuole valorizzare la missione per cui è venuto proclamando una beatitudine accessibile a tutti: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27b-28 – Sabato 30 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano san Tommaso Becket, martire Venerdì 29 Dicembre 2023
“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)
Giuseppe compie il suo ruolo, assiste la santa Famiglia e accompagna Gesù bambino e Maria nel peregrinare. Dalla terra straniera dell’Egitto giunti come emigrati per salvare la vita al bambino Gesù (oggi diremmo in asilo politico concesso per persecuzione), ritornano nella loro patria recandosi a Nàzaret. Gesù già da infante peregrina dalla terra d’Israele all’Egitto e viceversa. Crescerà a Nàzaret negli affetti della santa Famiglia e non inizierà la sua missione prima di essere diventato un uomo adulto.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23 – Venerdì 29 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano IV giorno dell’Ottava di Natale Giovedì 28 Dicembre 2023
“In quel tempo. Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: «Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più».” (Mt 2,13b-18)
Rama citata nella profezia del profeta Geremia, è una località a una decina di chilometri da Gerusalemme come Betlemme. Matteo richiama la profezia di Geremia riguardo alla strage degli innocenti concepita con astuzia maligna da Erode. In questo c’è un dolore inesprimibile sia per i bambini uccisi, per le mamme in lutto, per Erode che ha concepito una simile strage. Come può un uomo concepire la strage di infanti? Come si può arrivare a un livello di così tale ferocia e a che pro? Erode pensava che quel piccolo bambino fosse il Re destinato a sostituire lui o la sua discendenza. Ma il Re dei re, Gesù, è il Cristo di Dio e non il sostituto di qualsiasi re.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,13b-18 – Giovedì 28 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Festa Mercoledì 27 Dicembre 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Seguimi». Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?». Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.” (Gv 21,19c-24)
Nell’ottava di Natale, gli otto giorni di festa poiché è nato il Salvatore, si fa anche memoria di san Giovanni evangelista. È il più giovane degli apostoli e probabilmente anche il più longevo, morirà all’inizio del secondo secolo. Scrisse il quarto Vangelo in età avanzata con nel cuore la raccomandazione di Gesù a lui cara: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.» (Giovanni 13,34) Giovanni evangelista era molto caro a Gesù che lo voleva presente insieme al fratello Giacomo e a Pietro nei momenti importanti come la Trasfigurazione e la Passione durante la quale Giovanni riceverà Maria come madre. Nel natale Gesù dona a tutti noi la grazia di aver un cuore che si apra all’amore vicendevole.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,19c-24 – Mercoledì 27 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Festa Martedì 26 Dicembre 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato».” (Gv 15,18-22)
Santo Stefano il primo dei martiri. Martire è colui che testimonia il cristianesimo, dando prova, in situazioni dove c’è il pericolo della perdita di vita, di fede incrollabile.
S. Stefano ha avuto questa assoluta certezza nella fede e nulla e nessuno avrebbe potuto fermare la sua testimonianza per Gesù. Perdona gli aggressori nella certezza di essere accolto fra le braccia di Dio. Perdona la loro insipienza nel non riconoscere che sono stati visitati da Cristo perdendo la gioia del Dio che si è fatto uomo per redimere il mondo. «Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.» La testimonianza di s. Stefano testimonia l’amore di Dio per l’umanità anche quella più ostile. Gesù bambino è venuto per ogni uomo, ogni donna.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-22 – Martedì 26 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano Solennità Lunedì 25 Dicembre 2023
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)
“In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. ” (Gv 1,9-14)
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».” (Lc 2,1-14)
Nella notte, anche quella più buia può sempre risplendere la luce del Vangelo, risplende quel piccolo Bambino venuto al mondo per salvarlo.
Nella oscurità più tetra arriva la luce che fende ogni tenebra. Quel piccolo neonato è Dio ed è venuto a portare la sua pace, pace tra gli uomini e le donne che egli ama.
Come i pastori siamo chiamati a diffondere quella gioia che un piccolo infante vuole donare ad ogni cuore che si apre a lui. C’è la buona notizia: c’è Gesù.
Maria «diede alla luce un figlio ed egli (Giuseppe) lo chiamò Gesù.» «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore»
Lui che si è fatto carne. Lui che è nato nella mangiatoia, cerca fede, cerca amore donandolo.
Un piccolo bimbo è venuto fra noi, per ridonare speranza, movimenti di pace, di solidarietà.
Quel piccolo bimbo disarma le armi più potenti e aggressive, armi di incredulità, di divisione, d’odio, e ricrea nelle coscienze d’ognuno quella novità che si chiama armonia, voglia di essere in pace nella giustizia, voglia di vera giustizia perché vi sia pace.
Quel piccolo bambino vuole ridonare speranza dove è stata smarrita, dove non c’è più lo sguardo verso il futuro e si è chini verso un destino inevitabile. Gesù bambino dona il coraggio di rialzarsi con quei piccoli ma importanti gesti di solidarietà che rendono vero il Natale.
La semplicità di Dio, che si rivela ai piccoli, a chi ha il cuore puro e aperto, è qui fra noi. Stupiti da un evento non immaginabile, ha voluto farsi creatura lui stesso.
Benvenuto Cristo Signore, luce vera nel mondo, luce di vicinanza e non accecante, che si fa vicino dove è accolto, accettato, per portare gioia.
Benvenuto Gesù piccolo bambino che chiedi di essere accolto e non vuoi importi, non vuoi dettare normative o fardelli pesanti. Chiedi di essere scelto, di essere amato e di stare nella legge dell’amore.
Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini. E non è una reggia fatta di pietre preziose, è invece una reggia fatta d’amore.
Benvenuto Gesù in questo mondo perché tu possa essere una persona speciale con dei doni: novità, speranza, futuro nella gioia. Novità che è la speranza di un futuro nella gioia. Benvenuto Gesù bambino. Buon Natale
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-25 – Lunedì 25 Dicembre 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)