Martedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 5 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

Un ricco ha una difficoltà nell’accedere al regno dei cieli. Questo perché rimane legato ai beni terreni, non riesce a slegarsi da essi non rendendo disponibile il cuore all’amore e alla gioia, quella vera fatta di armonia e relazione.
Ma «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile»
La speranza si accende grazie alla misericordia di Dio, perché il suo amore è più grande di ogni durezza di cuore. Non bisogna mai disperarsi di non poter essere perdonati quando un piccolo gesto umile di vero pentimento viene certamente guardato da Dio.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,23-30 Maetedì 5 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 4 Dicembre 2023

“In quel tempo. Un tale si avvicinò e disse al Signore Gesù: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso.». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.” (Mt 19,16-22)

Un tale, benestante persona religiosa e osservante dei Comandamenti di Dio, non si sente completo, manca qualche cosa. Eppure sta bene, è persona onesta e non si è mai approfittato del prossimo per arricchirsi. Mancava una sola cosa. Liberarsi di tutti i suoi averi per diventare una persona libera e seguire Gesù.
Questo mancava. Ma non riesce a staccarsi dalle sue molte ricchezze e questo gli provoca una tristezza nel suo cuore.
Gesù voleva venire in modo pieno nel cuore di quel tale, e Gesù vuole venire nei nostri cuori. Accogliamolo in questo Natale.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,16-22 Lunedì 4 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

IV Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
L’ingresso del Messia
Domenica 3 Dicembre 2023

“In quel tempo. Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, il Signore Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”». Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare. Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:
«Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!».
Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.” (Mc 11,1-11)

”LA SUA MANSUETUDINE” Nella lettura introduttiva del profeta Isaia di questa Domenica troviamo:«sarà stabilito un trono sulla mansuetudine, vi siederà con tutta fedeltà, nella tenda di Davide, un giudice sollecito del diritto e pronto alla giustizia» (Isaia 16,5)
Dopo un periodo buio c’è l’introduzione di un torno sulla mansuetudine, un trono retto da una persona paziente, pacifica che ama il diritto e pronto a promuovere la giustizia.
Così Gesù nel Vangelo prepara il suo ingresso a Gerusalemme con gli Apostoli e si fa condurre il puledro figlio d’asina che cavalcherà osannato dalla folla. Entra il Messia mansueto, un Re che cavalca un puledro segno della mitezza e mansuetudine. Il Messia non vuole usare la forza ma essere veicolo di pace e redenzione con quell’offerta di se stesso per l’umanità. Il Signore Gesù viene, mite, umile, mansueto.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,1-11 Domenica 3 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 2 Dicembre 2023

“In quel tempo. Pietro si avvicinò al Signore Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».” (Mt 18,21-35)

La parabola del servo spietato, senza cuore, invita a essere persone misericordiose, a esprimere sempre la vicinanza alla altrui persona sugli interessi personali.
Il servo della parabola ottiene il perdono di un enorme debito che aveva con il suo padrone. È perdonato. Immediatamente è chiamato a fare la stessa cosa con un suo compagno, perdonare un piccolo debito che aveva nei suoi confronti. Ma questo non accade e tutti rimangono stupiti della cattiva testimonianza di questo servo spietato a tal punto che riferiscono l’accaduto al padrone. Il servo spietato pagherà tutto.
Perdonare con il cuore fa grande una persona, crea comunità e vicinanza. Non perdonare crea muri e divisioni. Perdoniamoci!
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
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(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 18,21-35 Sabato 2 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 1° Dicembre 2023

“In quel tempo. I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.” (Mt 17,10-13)

Nel profeta Malachia si parla del ritorno del profeta Elia prima che giunga il giorno del Signore:
Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore:
egli convertirà il cuore dei padri verso i figli
e il cuore dei figli verso i padri,
perché io, venendo,
non colpisca
la terra con lo sterminio.
(Malachia 3,23-24)
Per questa ragione non solo i discepoli di Gesù ma anche gli scribi, farisei, attendevano il ritorno del profeta Elia prima della venuta di Cristo. Anche in questo caso la convinzione del ritorno di Elia doveva avvenire secondo canoni gloriosi, con evidenza. Invece Giovanni il Battista non disse nulla a riguardo ed è lui il più grande dei profeti e quell’Elia che «è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto.»
Il Signore va per vie che non sono quelle dell’uomo e realizza quanto promesso nelle scritture. Gesù viene preceduto da Elia che è Giovanni il Battista.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 17,10-13 Venerdì 1° Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sant’Andrea, apostolo

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 30 Novembre 2023

“In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.” (Mt 4,18-22)

Andrea è il fratello di Simon Pietro, entrambi pescatori. Lasciano tutto, seguono Gesù. Andrea è chiamato ad una speciale missione, non sa che cosa dovrà fare, sa solo che c’è una persona da seguire perché vuole il bene dell’umanità. Andrea è chiamato e assieme agli altri Apostoli dovrà essere testimone verace del Signore Gesù.
Oggi siamo chiamati a vivere il cristianesimo nell’attesa gioiosa del Signore Gesù che vuole essere vicino e aiutare per una vita che possa cambiare nel bene.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,18-22 Giovedì 30 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 29 Novembre 2023

“In quel tempo. Riunita la folla, il Signore Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso! ».
Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».” (Mt 15,10-20)

Quello che mangia l’uomo non lo può rendere impuro nell’anima. La purezza non dipende da quello che si mangia, da una selezione di cibi permessi ed altri non permessi, ma dipende da quello che l’uomo esterna, che dice con la bocca.
Mentre quello che si mangia non influisce sul cuore dell’uomo, quello che si dice ne è invece espressione e può rendere impuro l’uomo se ci sono propositi cattivi come «omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie».
Dovremmo sempre vigilare bene su quello che potrebbe uscire dal nostro cuore, quali propositi? Quali azioni? Se questi propositi potrebbero ledere il prossimo dovremmo subito fermarci, inginocchiarci, e chiedere luce al Signore Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,10-20 Mercoledì’ 29 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni di Dio, religioso
Martedì 28 Novembre 2023

“In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».” (Mt 15,1-9)

Alcuni farisei e scribi, esperti e rispettosi in modo formale della Legge mosaica, sono critici rispetto al comportamento dei discepoli di Gesù. La loro osservazione riguarda il lavarsi le mani prima di prendere il cibo. Questo è per loro di scandalo, c’è l’obbligo di purificarsi le mani prima di prendere il cibo.
Gesù osserva che nelle tradizione poi sono state aggiunte molte altre disposizioni che sono precetti d’uomo. Addirittura in questa tradizione c’era la violazione del quarto comandamento, onora tuo padre e tua madre. Se un figlio dichiarava che ciò che sarebbe dovuto ai genitori è offerta a Dio, non era più tenuto a osservare il comandamento. Non solo viola il quarto comandamento, ma usa con molta astuzia Dio come giustificazione per lasciare i genitori nell’indigenza :”Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio”. Un’astuzia terribile, odiosa, nella quale si usa Dio per giustificare l’abbandono dei genitori.
Le dottrine che sono precetti di uomini, spesso sono una via di ingiustizia.
Le dottrine che si basano sul Vangelo del Signore Gesù e sono fedeli ad esso, sono una via di vita.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,1-9 Martedì 28 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 27 Novembre 2023

“In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,53-58)

Le persone della zona di Nazareth che videro crescere Gesù per una trentina di anni rimangono ragionevolmente perplesse della sapienza e del potere di Gesù. Infatti Gesù non aveva ricevuto istruzione ed era figlio di una famiglia del posto che certo non si poteva permettere particolari scuole.
Se pur ragionevolmente c’è lo stupore e meraviglia nel vedere Gesù così sapiente e con il potere di fare miracoli, c’è anche il peccato: nonostante l’evidenza che veniva dai fatti Gesù era motivo di scandalo. Per questo non fu accolto nella sua patria.
Accogliere Gesù in questo Avvento è accogliere la sua vicinanza, il suo amore, il Dio della gioia.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,53-58 Lunedì 27 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Le profezie adempiute
Domenica 26 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me».” (Gv 5,33-39)

«il Signore ha pietà di Sion, ha pietà di tutte le sue rovine, rende il suo deserto come l’Eden, la sua steppa come il giardino del Signore. Giubilo e gioia saranno in essa, ringraziamenti e melodie di canto!» (Isaia 51,3)
Nella lettura introduttiva, il profeta Isaia parla di una svolta per i suoi fedeli. Quella terra così martoriata di Gerusalemme diventerà luogo di «GIUBILO E GIOIA IN ESSA»>. Ecco la speranza che può aprire un cuore martoriato da tante vicende, da tanti sbagli. C’è un Signore che viene, il Dio della gioia, che vuole avvolgere con il suo amore le creature.
Ad annunciarlo fu mandato Giovanni il Battista il quale diede testimonianza alla verità, lampada che arde e risplende che riscalda i cuori. Giovanni Battista è il testimone delle scritture compiute sotto i suoi occhi nelle persona del Signore Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,33-39 Domenica 26 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)