Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni XXIII, papa
Mercoledì 11 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».” (Lc 21,20-24)

Prosegue il discorso d’addio di Gesù poco prima della sua passione, morte e risurrezione. Gerusalemme cambierà, vi sarà la distruzione del Tempio che avverrà verso il 70 dopo Cristo.
L’illusione di una pratica religiosa confacente con i bisogni di alcuni gruppi e con scelte politiche accomodanti è destinata a crollare e essere devastata. Quando si è lontani dalla verità e dalla carità tutto può vacillare perché vi è mancanza d’amore. Ma chi confida veramente nella verità portata da Gesù non avrà timore e sarà disposto anche di perdere la vita perché rimanere in comunione con il Signore vuol dire vita eterna, amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,20-24 Mercoledì 11 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Daniele Comboni, vescovo
Martedì 10 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».” (Lc 21,10-19)

Nazione contro nazione, regno contro regno. I venti di guerra attuali portano a pensieri di eventi terribili e le cose su cui ci si è appoggiati fono ad ora potrebbero rivelarsi una illusione.
Due vie: quella della disperazione e quella della fede.
Quella della disperazione porterebbe a una reazione forte, una lotta cruenta che amplificherebbe ancora di più il male e la cattiveria, oppure a una rinuncia verso tutto quanto anche verso la propria esistenza. La prospettiva sarebbe la morte.
Quella della fede potrebbe portare a una grande lotta contro il male ma con la fiducia che anche nel caso di sconfitta questa non porterebbe alla morte, e con la perseveranza nella fede la propria vita sarebbe salvata.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,10-19 Martedì 10 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Dionigi, vescovo e compagni, martiri
Lunedì 9 Ottobre 2023

“In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».” (Lc 21,5-9)

Una costruzione architettonica, può essere armonica, gradevole con scelte di spazi adeguati, colori, materiali di ottima qualità. La grandiosa costruzione del Tempio in Gerusalemme era da tutti ammirata.
Gesù avverte, non bisogna mettere il cuore sulle cose terrene perché non sono eterne, e in ogni caso ognuno dovrà distaccarsene quando avrà terminato il suo transito terreno.
Ma se si vive già con un non attaccamento alle cose, si è alleggeriti e meglio disposti ad amare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,5-9 Lunedì 9 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 8 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sèrvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».” (Lc 17,7-10)

La parola servizio viene intesa come un rapporto di soggezione o sudditanza nei confronti di un padrone, di un capo o di un lavoro alle dipendenze di altri, con un adeguato compenso. Qui nel Vangelo è inteso come svolgimento di una serie di compiti che devono essere eseguiti per completare la propria attività giornaliera. Terminati i quali si è finalmente in pace perché si è svolto quello che si doveva fare.
Ma vi è gioia nell’essere a servizio al disegno del Signore. Un servizio che non dovrebbe mai mirare a gratificazioni terrene: “sono sempre qui a fare un sacco di cose e non mi dicono neanche un grazie!”, oppure a un raggiungimento di una posizione di potere: “ora che sono responsabile di questo gruppo parrocchiale faccio io” escludendo persone che vorrebbero collaborare.
Ma se al termine del piccolo servizio mi sento “servo inutile”, “ho fatto quelle opere di carità ed ora sono in pace”, servo inutile che non cerca ne gratificazioni, ne potere alcuno ma solo il Signore Gesù Cristo e in ciò la gioia, la pace, allora sono nella direzione giusta, quella della carità.
“Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,7-10 Domenica 8 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria del Rosario
Sabato 7 Ottobre 2023

“In quel tempo. Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. Il Signore Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi, perché possiamo mangiare la Pasqua». Gli chiesero: «Dove vuoi che prepariamo?». Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà. Direte al padrone di casa: “Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una sala, grande e arredata; lì preparate». Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».” (Lc 22,7-16)

Il Signore Gesù ha un desiderio ardente di celebrare assieme con i suoi discepoli la Pasqua, quella ebraica che ricorda la liberazione di Israele dalla schiavitù d’Egitto. E’ la sua ultima Pasqua da uomo sulla terra, con la consapevolezza che sarebbe poi nata la Pasqua cristiana, la Risurrezione dai morti, e questo dopo la sua passione, morte e risurrezione. L’ultima Cena del Signore è calata nella Pasqua ebraica e viene completata dall’unico sacrificio di Cristo da cui scaturirà la possibilità di salvezza per tutti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 22,7-16 Sabato 7 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bruno, sacerdote
Venerdì 6 Ottobre 2023

“In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».” (Lc 20,45-47)

Alcuni scribi volevano mostrarsi alle altre persone per ricevere saluti e cercavano di primeggiare in ogni situazione. Una esaltazione di se stessi, del proprio io. Vesti lunghe, sontuose, far finta di essere persone per bene quando nel segreto si progetta e si fa il male. Tutto ciò diventa una vita di recitazione, sempre menzognera. Quale pace si può avere vivendo in questo modo? Si cade in una profonda povertà spirituale. Invece, la pace vera è quella della serenità interiore presente nelle persone che tentano di essere vere, oneste, caritatevoli. La semplicità e la voglia di volere bene, di fare qualche cosa di buono nei limiti delle proprie capacità e disponibilità, sono già una via verso la pace, verso l’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,45-47 Venerdì 6 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Faustina Kowalska
Giovedì 5 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come mai si dice che il Cristo è figlio di Davide, se Davide stesso nel libro dei Salmi dice: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”? Davide dunque lo chiama Signore; perciò, come può essere suo figlio?».” (Lc 20,41-44)

Nel Vangelo Gesù si riferisce a se stesso, il Cristo, il Messia discendente di Davide. Ma il Messia non è semplicemente un discendente di Davide, il grande Re d’Israele, ma è il Signore, vero Dio e vero uomo. Davide in un suo salmo (110) chiama Signore un suo discendente, ma il termine Signore all’epoca era solo riferito a Dio. Dunque chiama Dio un suo discendente. Il Messia, Gesù Cristo fu annunciato dallo stesso Davide, dai Profeti, dai Salmi, dalla Parola di Dio.
Abbiamo la grande grazia di vivere la fede in Gesù Cristo, e in questa fede l’uomo può vivere nella pienezza la vita e in modo degno. Non buttiamo via la cosa più preziosa che ci è stata consegnata ma custodiamola con tutte le forze.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,41-44 Giovedì 5 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Francesco d’Assisi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Patrono d’Italia
Mercoledì 4 Ottobre 2023

“In quel tempo il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,25-30)

Lasciamo che il nostro cuore si apra a Dio. I piccoli nel Vangelo in questo brano non sono i bambini ma persone che con la loro semplicità hanno aperto il loro cuore a Dio. Non sono certo coloro che si considerano sapienti e dotti, istruiti e conoscenti di molte cose e hanno la pretesa di essere persone meritevoli di onore e gloria. Ma il loro cuore è lì diretto verso la gloria terrena.
Invece di loro che avevano tutta la capacità di comprendere e seguire Gesù, alle persone semplici con un cuore sincero viene rivelato il regno di Dio.
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.»
San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, si affida con tutto il cuore e con semplicità alla benevolenza divina:
“Sommo e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio,
e dammi fede retta,
speranza certa e carità perfetta,
saggezza e conoscimento, o Signore,
affinché io faccia il tuo santo e verace comandamento”

(Preghiera davanti al Crocifisso dagli Scritti di S. Francesco d’Assisi)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,25-30 Mercoledì 4 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Luigi Talamoni
Martedì 3 Ottobre 2023

“In quel tempo. Gli scribi e i capi dei sacerdoti si misero a spiare il Signore Gesù e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni qual è la via di Dio secondo verità. È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?». Rendendosi conto della loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi porta l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio». Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue parole di fronte al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.” (Lc 20,20-26)

«Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio.»
Nell’atto di rendere c’è anche ammettere che si è debitori nei confronti di quella persona cui si deve restituire qualche cosa. Nei confronti della società (Cesare) siamo tutti chiamati a collaborare affinché diamo il nostro contributo (rendere), non vi sono solo diritti ma anche doveri. Nei confronti di Dio cosa si può rendere? Credo che nessuna persona sia in grado di rendere a Dio solo per il fatto che siamo sue creature. Forse vivere con la semplicità di cuore, amando, si può restituire un piccolo frammento fatto di benevolenza e di gioia. Dio in quanto nostro Padre guarda la gioia nel cuore, il bene che scaturisce dai suoi figli. Questo è quel poco che diventa amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,20-26 Martedì 3 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi angeli custodi
Lunedì 2 Ottobre 2023

“In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!
Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.” (Mt 18,1-10)

La parola angelo deriva dal greco anghelos che significa messaggero. Gli angeli nella bibbia sono persone inviate per svolgere un incarico, una missione.
Gli Angeli Custodi contemplano il volto di Dio nel suo splendore, e sono inviati agli uomini dal Signore, per accompagnarli e assisterli lungo il percorso terreno. Oggi ne ricordiamo la memoria, citando quanto il vangelo ci propone per i piccoli, i bambini:
«i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.»
Nel libro dell’esodo torviamo:«Ecco, io mando un Angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato»
Confidiamo nella presenza del proprio Angelo Custode.
Angelo di Dio,
che sei il mio custode
illumina, custodisci,
reggi e governa me
che ti fui affidato
dalla pietà celeste.
Amen.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 18,1-10 Lunedì 2 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)