V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 1° Ottobre 2023

“In quel tempo. I farisei, avendo udito che il Signore Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».” (Mt 22,34-40)

«Schemà Israel.»
Ascolta Israele! E’ l’invocazione del Signore Dio Verso il suo popolo amato attraverso il servo Mosè.
«”Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”»
Il comandamento dell’amore dice di ricordarsi di amare, “Sicché dovrai amare”, questo il senso del verbo ebraico poiché il Signore è l’unico Dio e quindi dovrai amarlo,
con tutto il cuore (sede delle decisioni radicali),
con tutta l’anima (sede del sentimenti e della vita),
con tutte le forze (espressione di tutte le capacità dell’uomo).
«Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso.»»

C’è l’amore per Dio e l’amore per gli uomini, assieme
C’è la novità: non è sufficiente essere conformi alle molte regole, a volte devono essere superate proprio dall’amore per Dio e per gli uomini. Una norma buona a volte può diventare cattiva se interpretata rigidamente. “Non posso aiutare quell’uomo perché è giorno di sabato dove non bisogna lavorare” era un pensiero molto comune negli ebrei osservanti all’epoca di Gesù.
Gesù con i suoi gesti dimostra che l’amore prevale sulle regole. Se c’è una persona in difficoltà essa va aiutata, va violata la regola perché l’amore supera il precetto.
L’amore verso Dio e verso gli uomini sono espressione di una completa adesione al cristianesimo, all’essere cristiani. Nel mese missionario diventiamo testimoni coraggiosi di Cristo regalando amore alle persone che incontriamo con una semplice buona educazione, con un gesto gentile, con una vicinanza quando c’è bisogno.
«Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso. (San Paolo)»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,34-40 Domenica 1° Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Girolamo, vescovo e dottore della Chiesa
Sabato 30 Settembre 2023

“In quel tempo. Levi preparò al Signore Gesù un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».” (Lc 5,29-32)

Levi nel Vangelo di Luca è più noto come Matteo che seduto al banco delle imposte chiamato da Gesù lo seguì subito.
Matteo felice dell’incontro con Gesù prepara un banchetto dove Gesù si ritrova con delle persone peccatrici amici di Matteo. I farisei sono scandalizzati. Gesù è in mezzo ai peccatori perché possano allontanare da sé il peccato, convertirsi e ritornare alla vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,29-32 Sabato 30 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santi Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Venerdì 29 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,47-51)

Arcangelo Michele il cui nome significa “Chi è come Dio?”, difendi la nostra pace, induci l’idea di pace in ogni persona con il coraggio e la perseveranza di essere persone vere che amano, perdonano, vogliono la giustizia.
Arcangelo Gabriele, “Fortezza di Dio”, ambasciatore di Dio, reca ascolto, induci la verità nei cuori dove regna la mediocrità
. Arcangelo Raffaele, “È Dio colui che guarisce”, porta guarigione e desiderio di vita dove la speranza si è spenta, il desiderio è cessato.
Santi Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli, cooperate affinché questa umanità esca dal tunnel delle tenebre e riacquisti la luce nei cuori.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,47-51 Venerdì 29 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Luigi Monza, sacerdote
Giovedì 28 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».

Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».” (Lc 19,37-40)

La folla aveva compreso Gesù come il re nel nome del Signore. La folla aveva capito che c’era una persona importante e che aveva a che fare con Dio. Questo i farisei lo rifiutavano convinti della loro perfezione e sapienza. Ma persino i sassi avevano più sapienza di costoro:
«Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 19,37-40 Giovedì 28 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote
Mercoledì 27 Settembre 2023

“In quel tempo. Mentre stavano ad ascoltare queste cose, il Signore Gesù disse ancora una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro. Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato. Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”. Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”. Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».” (Lc 19,11-27)

I discepoli pensavano che dovesse manifestarsi il regno di Dio, molto presto. Credevano che fosse molto vicina la fine dei tempi e per questo Gesù racconta loro la parabola delle monete d’oro consegnate ad alcuni servi da un uomo nobile. Cose preziose vengono affidate a persone che dovrebbero essere fedeli al mandato loro consegnato. Chi è rimasto fedele riceve tantissimo, chi non è rimasto fedele viene privato anche di quello che gli fu consegnato all’inizio.
La paura qui fa da padrona, poiché quel servo che riconsegna la moneta d’oro si era fatto una immagine del nobile come una persona severa e inflessibile. Ma in realtà invece è generosa. Per paura quel servo perde tutto.
Non avere paura! Con Gesù è possibile affrontare cose umanamente poco percorribili. Non avere paura!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 19,11-27 Mercoledì 27 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Cosma e Damiano, martiri
Martedì 26 Settembre 2023

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.” (Lc 18,35-43)

Il coraggioso grido di un cieco controcorrente lo salva. Ha il coraggio di esclamare a gran voce nonostante che le persone gli chiedessero di tacere. Il grido che viene da un cuore sofferente è ascoltato da Gesù il quale si ferma e lo fa condurre a sé, probabilmente dalle stesse persone che prima gli avevano chiesto di tacere.
Gesù vede la sua fede, il cieco è sanato, il popolo dà lode Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,35-43 martedì 26 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sant’Anàtalo e tutti i santi vescovi milanesi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Lunedì 25 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». ” (Mt 7,24-27)

Una casa viene costruita con materiali scadenti, fondamenta scarse. Chi ha costruito questa casa è una azienda poco seria, disonesta che mette in pericolo le persone che poi la abiteranno. Così una persona se si trascura non è salda nei propri propositi e alle prime tentazioni o difficoltà cade, e lascia da parte le buone intenzioni; quelle parole di Gesù non sono state messe in pratica.
Una casa viene costruita con buoni materiali e fondamenta a regola d’arte. Chi ha costruito questa casa è una azienda seria, onesta che vuole che le persone che poi la abiteranno siano anche in sicurezza. Così una persona attenta e vigilie raggiunta da tentazioni e difficoltà, rimarrà salda nelle buone intenzioni; quelle parole di Gesù sono state messe nel cuore, sono presenti nella quotidianità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,24-27 Lunedì 25 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 24 Settembre 2023

“In quel tempo. Quando la folla vide che il Signore Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».” (Gv 6,24-35)

“Se tu squarciassi i cieli e scendessi!”, così iniziano oggi le letture con il profeta Isaia. Un grande bisogno di Dio, un grande bisogno di una alterità di qualcuno che è altro e sia presente lungo la nostra esistenza. Una persona giusta che vuole il bene. Dio.
Un Dio forse più veloce dei neutrini nel vedere e cogliere i bisogni dell’uomo. Un uomo che calato nelle cose del mondo non riesce più a cogliere un frammento di Dio.
“Tu sei nostro Padre e noi siamo argilla e tu colui che ci plasma”, sempre il profeta Isaia. Quanto oggi sarebbe necessario questo tipo di affidamento: Signore io dipendo da te come l’argilla dipende dal vasaio. Allontanare da se la pretesa della autosufficienza è un passo per iniziare a aprire il cuore a altre persone e soprattutto al Signore.
Come confidare nel Signore? Quali mezzi abbiamo per poter essere argilla nelle sue mani?
Gli antichi avevano il Tempio, luogo della presenza di Dio. E prima della costruzione del Tempio c’era la Tenda dove si facevano le offerte per il culto. Attraverso poi sacrifici di animali si offriva al Signore una espiazione dei propri peccati per tornare in comunione, per tornare a confidare nel Signore a essere argilla nelle sue mani.
Nel Vangelo Gesù aveva appena sfamato 5000 uomini con la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Dopo questo segno molti cercavano Gesù perché avevano trovato un modo per sfamarsi.
Il Signore incalza subito: “datevi da fare non per un cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà”
Un cibo diverso che per ottenerlo è necessario credere in colui che Dio ha mandato. E’ affidarsi al Signore Gesù, credere in lui.
Allora il mezzo per eccellenza nella nuova alleanza per essere argilla nella mani di Dio è credere in Gesù. C’è un cambiamento sostanziale, non sacrifici di animali e non un culto dove necessita una tenda o un Tempio, ma credere nel Signore Gesù.
Ed ecco che la fame di Dio, il grande bisogno di Dio, “Se tu squarciassi i cieli e scendessi!”, si realizza con “il pane di Dio (che) è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo”.
Gesù colui che dà la vita, colui che è il pane essenziale e fondamentale per l’uomo.
La fame di Dio, l’affidarsi a Dio, diventare argilla nelle sue mani lo si ottiene credendo in Gesù.
“Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà più sete, mai!”

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,24-35 Domenica 24 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pio da Pietralcina, sacerdote
Sabato 23 Settembre 2023

“In quel tempo. Molti seguirono il Signore Gesù ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».

In quel tempo fu portato a Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era  sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Mt 12,15b-28)

Gesù fa dei grandi gesti, guarisce tutti ma non vuole che si dica in giro. Questa è una grande persona che non vuole essere messa in gloria per le sue gesta, vuole dare gratuitamente a chi si rivolge a lui. E perché fa questo? Perché ha vera compassione, perché ama veramente. La strada dell’umiltà è grande se vissuta con naturalezza e amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,15b-28 Sabato 23 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Luigi Maria Monti, religioso
Venerdì 22 Settembre 2023

“In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».” (Mt 18,24-27)

Chi possiede molte ricchezze può essere appagato da esse, sembra che sia felice e invidiabile per la sua condizione d’agiatezza. Me è così? Chi ha molti beni è vigile su di essi e la sua esistenza è nel vigilare e espandere ancora di più la ricchezza. Spesso manca l’amore, la generosità per cui si da un poco, il superfluo, manca l’attenzione verso il prossimo e verso Dio.
«Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 18,24-27 venerdì 22 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)