Sabato della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Giovanna Frèmiode de Chantal, religiosa
Sabato 12 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».” (Gv 3,16-21)

Chi fa il male e chi fa la verità.
«Chiunque infatti fa il male, odia la luce,(…) Invece chi fa la verità viene verso la luce»
La verità è opposta al male perché la verità ha in sè il bene. A volte la verità è dolorosa, non la si vorrebbe sentire, troppo difficile da vivere. Alcuni rinunciano per vivere una realtà un po’ scolorita e poco disturbata ma non si è persone veramente vive. Chi fa la verità trova la luce, affronta fatiche, incomprensioni, dubbi ma si è persone vive in comunione con Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,16-21, Sabato 12 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Chiara
Venerdì 11 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.” (Lc 11,46-54)

I dottori della Legge sono i Rabbini, curano l’educazione religiosa, predicano nelle sinagoghe, giudicano secondo la Legge, danno indicazioni su casi dottrinali e rituali controversi, assistono spiritualmente i fedeli.
I dottori della Legge sono importanti ma non avevano accettato Gesù. Essi avevano la chiave per accedere bene alla sapienza di Gesù, essere in comunione con il Signore ma rifiutarono e, a causa del loro ruolo, portarono via ciò anche a molti fedeli.
«Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito»
Quando si ha un ruolo di responsabilità è importante vigilare sulla propria condotta per non impedire ad altri la conoscenza del Signore Gesù ma dargli la possibilità di conoscere Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,46-54, Venerdì 11 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Lorenzo, diacono e martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 10 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)

Gesù nel sua missione terrena si è speso con tutto il cuore per rinnovare l’umanità non risparmiandosi nulla. Gesù è quel chicco di grano che muore perché una volta caduto a terra produca molto frutto.
Così il diacono san Lorenzo si dedicò con tutto il cuore alla Chiesa e infine consegnò i tesori della Chiesa al prefetto imperiale: i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Questo costerà il martirio a san Lorenzo, come quel chicco di grano che caduto in terra produce molto frutto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,24-33, Giovedì 10 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Teresa Benedetta della Croce, martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Mercoledì 9 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

Cinque stolte e cinque sagge. Le stolte, mancano di perspicacia, non riescono a vedere poco innanzi. Le sagge, più equilibriate, prudenti, percepiscono quello che potrebbe accadere e agiscono per premunirsi.
Lo sposo passa e trova solo le sagge. Così Gesù può passare e chi torva? Sono distratto da tante altre cose per cui sono impossibilitato ad un incontro con Gesù? Oppure nelle mie giornate dedico un poco del tempo al Signore per cui sono disponibile all’incontro?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13, Mercoledì 9 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Domenico, sacerdote
Martedì 8 Agosto 2023

“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11,29-30)

La ricerca di un segno, una manifestazione sovra naturale evidente e inequivocabile, è la richiesta di alcuni per avere la certezza riguardo a Gesù. Ma Gesù aveva già compiuto molti segni e in queste persone vi era l’incredulità, molti interessi personali e di corporazione che potevano essere messi in discussione proprio dalla figura di Gesù.
Vi sarà comunque un segno, quello della passione, morte e risurrezione di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo Luca 11,29-30, Martedì 8 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Sisto II papa e compagni, martiri
Lunedì 7 Agosto 2023

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27-28)

Gesù stava parlando alla folla e viene interrotto da una donna. Gesù ascolta cosa dice ed è una beatitudine, cioè come uno stato di piena soddisfazione e in questo caso solo da ammirare poiché chi ha portato nel grembo e allattato Gesù è solo Maria.
Gesù risponde con un’altra beatitudine cui ognuno può tentare di viverla, è disponibile per tutti:
«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo Luca 11,27-28, Lunedì 7 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Trasfigurazione del Signore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Domenica 6 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».” (Mt 17,1-9)

«il suo volto brillò come il sole (…) una nube luminosa li coprì con la sua ombra».
Un volto che splende e una nube che avvolge sono i segni della manifestazione di Dio. Gesù ha il volto che brilla e la nube avvolge Pietro, Giacomo e Giovanni quasi accarezzati e custoditi dalla manifestazione divina.
Gesù è con Mosè ed Elia, due cardini dell’Antico Testamento che viene in aiuto per capire la missione di Gesù. Gesù non elimina l’antico, lo completa.
I tre Apostoli vorrebbero rimanere in quella visione dove si sta bene, tutto è perfetto quasi trasportati in una diversa realtà staccata dal mondo. Ma non è questo lo scopo, questa è la manifestazione di Dio per i tre discepoli cui ne dovranno fare memoria per capire che veramente erano e sono in comunione con la divinità.
La trasfigurazione del Signore termina, Mosè ed Elia non ci sono più, bisogna tornare alla realtà della vita terrena, è necessario camminare fra le vicende del mondo finché non si è compiuta l’esistenza di ognuno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 17,1-9, Domenica 6 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 5 Agosto 2023

“In quel tempo. Partito di là, il Signore Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.” (Mt 15,21-28)

«Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri».
La fede di una donna straniera stupisce e convince Gesù in un primo ampliamento della sua missione riservata inizialmente «alle pecore perdute della casa d’Israele».
Gesù prosegue la sua missione di redenzione dell’uomo ampliandola fino a diventare universale. La redenzione diventa disponibile per ogni uomo, per ogni donna di qualsiasi nazione, tribù, lingua.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo, 15-21-28, Sabato 5 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Maria Vianney, sacerdote
Venerdì 4 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».” (Lc 11,21-26)

«Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio»
La liberazione dal male nell’uomo è riconquista della dignità precedentemente perduta nell’essere persona che veramente sceglie alla luce della grazia ricevuta.
Ma se la vigilanza cala e il male seduce con i soliti inganni imbandendo per buone cose cattive, allora la condizione dell’uomo può diventare peggiore di quella precedente. Quando si è liberati dal peso di qualche peccato e si è indirizzati verso il bene necessita la vigilanza per non cadere in una situazione peggiore della prima.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,21-26, Venerdì 4 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Piero Giuliano Eymard, sacerdote
Giovedì 3 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Lc 11,14-20)

«Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio»
Il regno di Dio è liberazione dal male, l’essere in una condizione di vera libertà senza alcuna costrizione ingannatrice che fa sembrare bello ciò che toglie la gioia.
Gesù è giunto in mezzo alle sue creature per questo, per l’annuncio di liberazione, di redenzione, di amore di Dio per l’uomo che si è perduto nelle vicende della vita terrena.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,14-20, Giovedì 3 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)