Mercoledì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Eusebio di Vercelli, vescovo
Mercoledì 2 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».” (Lc 11,9-13)

«il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»
Il frutto della preghiera è lo Spirito Santo, presenza del Signore. Il dono di Dio consiste anche nella sua presenza per chi lo cerca con tutto il cuore, per chi dedica tempo a chiedere, cercare e bussare. Perché cercando si è vivi, chiedendo si è in relazione e bussando si esprime coraggio. In questo lo Spirito aiuta e indirizza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,9-13, Mercoledì 2 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa
Martedì 1° Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono».” (Lc 11,5-8)

«»
L’efficacia della preghiera non consiste solo nel dirla ma nel confidare di essere ascoltati e di essere esauditi. Se vi è perseveranza nella preghiera certo non mancherà l’efficacia della presenza del Signore nell’esaudire ciò che è stato richiesto con amore.
L’esperienza umana è di aiuto, se una persona insiste fino alla noia per una necessità, se non per una azione di carità ma per non sentire più l’ennesima richiesta la si concede.
Così nella preghiera la perseveranza verrà premiata.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,5-8, Martedì 1° Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Ignazio di Loyola, sacerdote
Lunedì 31 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)

«non abbandonarci alla tentazione»
Nel finale del Padre Nostro, la preghiera insegnata da Gesù ai suoi discepoli secondo l’evangelista Luca, c’è una invocazione. Sembra una accorata richiesta fatta a Dio Padre da più persone che riconoscono di non essere perfette e soggette a tentazioni. Per questo richiedono aiuto a Dio stesso per fortificarsi e essere affiancate dalla grazia di Dio che sostiene e indirizza verso buoni percorsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,1-4, Lunedì 31 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 30 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».” (Mc 2,1-12)

«Figlio, ti sono perdonati i peccati»
L’annuncio della novità del regno di Dio è nel perdono dei peccati. È il dono di Dio per ognuno, la gratuità del suo amore che vuole l’uomo in un cammino di vera redenzione, e questo se l’uomo lo vuole. Nessuno è costretto a liberarsi dai propri peccati perché è una scelta seria, impegnativa di vera conversione in un tentativo sincero di cambiamento, ogni giorno. In questa scelta, l’accettare il perdono di Dio, vi è la novità della gioia, già qui in questo breve cammino terreno, anzi brevissimo in confronto alla vita eterna.
«àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua»
Prendi la barella, la memoria di una vita vissuta non bene, effimera nella gioia, troppo sbilanciata sull’ego. Questa sarebbe la barella sulla quale si può stare ben coricati ma immobili rinunciando alla vita. La vita va vissuta, spendiamola, viviamola accompagnati dal perdono del Signore.
«àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua», libero.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo marco 2,1-12, Domenica 30 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Marta, Maria e Lazzaro
Sabato 29 Luglio 2023

“In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,54-58)

«Da dove gli vengono allora tutte queste cose?»
Le persone che avevano visto crescere Gesù come un qualsiasi fanciullo e con poca istruzione erano rimaste scandalizzate. Come mai Gesù è così sapiente e fa molti miracoli? Non avevano accettato il cambiamento di Gesù, così profondo e inspiegabile. Non credevano che potesse essere una persona che avesse a che fare con Dio. L’incredulità a volte rende ciechi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 14,54-58, Sabato 29 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Nazàro e Celso, martiri
Venerdì 28 Luglio 2023

“In quel tempo. Mentre erano in cammino, il Signore Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».” (Lc 10,38-42)

Il servizio al Signore e l’ascolto della Parola del Signore. Sono due aspetti dove il secondo prevale rispetto al primo. L’ascolto della Parola del Signore è la fonte e la direzione nella vita e nell’ascolto stesso si mettono da parte ogni affanno e preoccupazioni perché si sta facendo la “parte migliore”.
L’ascolto è anche gesto di umiltà, apertura verso il Signore che può agire nella persona che ascolta.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,38-42, Venerdì 28 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pantaleone, martire
Giovedì 27 Luglio 2023

“In quel tempo. Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».” (Lc 10,25-37)

La vita eterna è intesa come uno stato di vita nella beatitudine, nell’immensità d’amore, nella assenza di drammi, violenze, morte, malattie. La domanda del dottore della legge è impegnativa e fatta per mettere alla prova Gesù: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?»
Gesù dà valore alla Legge chiedendo quali istruzioni sono in essa contenute. La risposta è il comandamento dell’amore, amare Dio e il prossimo.
Ma il prossimo chi è, è il mio vicino? È un mio connazionale? È un mio parente? La risposta data da Gesù è chiunque si fa vicino per aver cura di una persona che ha bisogno. Il prossimo può essere qualsiasi persona indipendentemente dalla sua lingua, nazione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,25-37, Giovedì 27 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria
Mercoledì 26 Luglio 2023

“In quel tempo. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».” (Lc 10,17-24)

Il male viene sconfitto dalla missione dei settantadue discepoli , vi è gioia nel loro cuore perché anche loro sono liberati. L’allontanamento del male è possibilità di armonia, fratellanza, gioia, condivisione. Gesù esulta per la linea, per lo stile con cui sta accadendo la sua missione, uno stile rivolto ai piccoli nella fede, i discepoli, disposti ad ascoltarlo e a seguirlo con semplicità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,17-24, Mercoledì 26 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Giacomo, apostolo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 25 Luglio 2023

“In quel tempo. Si avvicinò al Signore Gesù la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mt 20,20-28)

«Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo»
Il servizio, la dedizione, l’impegno intenso verso il prossimo, è una caratteristica del discepolo cristiano. Si tratta di uno stile di vita proteso e attento ai bisogni veri e profondi del prossimo. Non solo i discepoli di Gesù ma ogni cristiano dovrebbe essere un poco solidale con il suo vicino, con quelle persone che hanno bisogno di aiuto e di relazione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 20,20-28, Martedì 25 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Charbel Makhluf
Lunedì 24 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai settantadue discepoli: «Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».” (Lc 10,8-12)

I discepoli inviati dal Signore Gesù hanno il compito di annunciare che “il regno di Dio è vicino”
La vicinanza è quella dell’amore di Dio che non abbandona le creature e lascia ad ognuna la piena libertà. Si può sperimentare questa vicinanza nella fede, nella certezza di Gesù risorto per noi in una vita non esente da opere di carità. Con questo comportamento di fede e carità la speranza certo non viene a mancare e le tre virtù teologali, fede, speranza e carità, sono la vicinanza del regno di Dio all’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,8-12, Lunedì 24 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)