Martedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Antonio abate
Martedì 17 Gennaio 2023

“In quel tempo. Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma il Signore Gesù li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».” (Mc 3,22-30)

Le molteplici guarigioni che Gesù aveva compiuto provoca la reazione degli Scribi che indicano come fonte delle guarigioni Beelzebùl, cioè lo stesso male che è stato cacciato via dalle persone guarite. Come è possibile ciò visto le numerose guarigioni? Il male fa male a se stesso? Come può una persona posseduta da un spirito impuro guarire molte persone dagli spiriti impuri?
La cecità è grande in queste persone che non volevano credere in Gesù.
Signore aiutaci a essere credenti e non increduli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,22-30, Martedì 17 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 16 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.” (Mc 3,7-12)

La fama di Gesù di guarire i mali si era talmente diffusa che chi aveva qualche malanno si recava da lui. Gesù libera dal male quando è presente, quando passa.
Se credo in Gesù, se lo considero persona importante e punto di riferimento fondamentale, allora ho la possibilità della redenzione, dell’essere guarito quando egli passa.
Far dimorare il Signore nella quotidianità non solo è credere in lui ma anche guadagnare le grazie che egli vuole donare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,7-12 Lunedì 16 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica 15 Gennaio 2023

“In quel tempo. Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.” (Gv 2,1-11)

Gesù è invitato ad una festa di nozze. Gli sposi, o chi per loro come i genitori, hanno voluto la sua presenza nella festa, all’inizio della loro unione. Gesù interviene subito per far continuare la festa perché essa non debba finire per la mancanza del vino, cosa importante perché tutto possa riuscire al meglio. Grazie alla presenza di Gesù, le nozze iniziano inaspettatamente nel migliore dei modi.
La presenza del Signore fra gli sposi è fondante per un rapporto vero d’accoglienza l’uno verso l’altra e l’altra verso l’uno. Si realizza così quella unione che diventa espressione d’amore, viva come l’acqua che diventa ottimo vino e in abbondanza.
Così vorrebbe il Signore il rapporto fra gli sposi, vivo, effervescente e di ottima qualità nell’abbondanza dell’amore, della comprensione, della pazienza, del sentirsi accolto con gioia.
Confidiamo nel Signore che vuole trasformare l’esistenza opaca di non amore in quella viva d’amore. Allora facciamolo entrare nelle nostre vite e chiediamogli quell’aiuto per uscire dalla tristezza dei fallimenti verso uno sguardo di speranza e di futuro come quell’acqua che diventa ottimo vino grazie anche all’intervento della Madonna: «Non hanno vino».
“Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.”
Confidiamo nel Signore Gesù e chiediamoli la sua azione sanificante di gioia, d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 2,1-11, Domenica 15 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato 14 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge». ” (Lc 16,16-17)

Gesù afferma l’importanza della Legge poiché alcuni avrebbero potuto pensare di cancellare tutto il precedente ordinamento, tutta la tradizione precedente sostituendola con un qualche cosa di nuovo.
Gesù afferma l’importanza dell’antico o primo testamento da cui deriva la sua venuta. Non dunque eliminare ciò ma completarlo con la grande legge dell’amore, dono del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,16-17, Sabato 14 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Ilario, vescovo e dottore della Chiesa
Venerdì 13 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».” (Mc 2,13-14.23-28)

Gesù insegna, passa, vede, chiama. Matteo è chiamato per diventare Apostolo ed evangelista. Passa da una condizione di opportunismo e disonestà ad una nuova condizione di sequela dietro a Gesù.
Il gruppo di discepoli inizia a essere consistente e all’inizio non è organizzato tant’è raccolgono spighe per poterle mangiare. Ma questa attività è vietata nel giorno del riposo, il sabato, e i discepoli avevano raccolto proprio nel giorno di sabato violando la lettera della legge.
Gesù invita ad uscire dal formalismo e cogliere il contesto delle cose, degli avvenimenti per poter esercitare la misericordia, l’amore che altrimenti rimarrebbero impediti. La legge è stata fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge. Se si applica la legge senza considerare l’uomo si rischia di essere ingiusti perché non si usa il criterio della carità.
«Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 2,13-14.23-28, Venerdì 13 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 Gennaio 2023

“In quel tempo. Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.” (Mc 1,35-45)

Gesù in segreto lascia Cafarnao per mettersi in viaggio verso i vicini villaggi. La scelta dopo una preghiera da solo con il Padre. Si tratta di un agire alla luce del Signore e anche per Gesù come uomo-Dio aveva necessità di mettersi in profondo contatto con il Padre per andare sempre nella giusta direzione. Così la scelta di predicare e liberare l’uomo dal male nel suo peregrinare.
Nelle sue guarigioni ne compie una fuori dal comune guarendo all’istante un lebbroso. Questo provoca una fama a tal punto che da ogni parte accorrono verso Gesù.
Forse oggi abbiamo perso il correre verso Gesù, verso il suo perdono e la guarigione dell’anima, forse dovremmo essere più vivi nell’adesione alla salvezza guardando Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,21-34 Giovedì 12 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì 11 Gennaio 2023

“In quel tempo. A Cafàrnao, il Signore Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.” (Mc 1,21-34)

Gesù insegna, caccia via gli spiriti impuri, guarisce i malati e libera gli indemoniati.
Tutto ciò è una grande azione di misericordia che vuole liberare l’uomo dagli impedimenti che lo legano, gli impediscono di agire con libertà senza essere condizionato.
Una giornata vissuta da Gesù è fatta di tante cose iniziando dalla predicazione, per trasmettere la novità di un Dio che vuole essere vicino alle persone, proseguendo in azioni di guarigione per indicare che c’è già una azione divina.
Aiutaci Signore a confidare in te.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,21-34 Mercoledì 11 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 10 Gennaio 2023

“In quel tempo. Dopo che Giovanni fu arrestato, il Signore Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.” (Mc 1,14-20)

Gesù passa, vede e chiama. Gesù passa dove Simone e Andrea lavorano e così anche dove lavorano Giacomo e Giovanni. In questo passaggio vede i futuri apostoli e li chiama.
La chiamata è una vera incognita per i primi quattro futuri apostoli ma si affidano a Gesù considerandolo persona importante per cui si può abbandonare tutto per seguirlo, e lo fanno prontamente cosa inspiegabile ma c’è una ispirazione divina in questa prontezza.
«Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini»
Si tratta di una pesca che rinnova l’uomo, che lo toglie dalle tenebre e lo porta alla luminosità dell’amore del Signore, alla luce della vita.
i quattro si mettono in cammino dietro di Gesù per poi diventare suoi annunciatori e testimoni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,14-20 Martà 10 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 9 Gennaio 2023

“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaia:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,

vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Terminato il tempo di Natale, inizia il tempo dopo l’Epifania, un tempo di ordinarietà che ci porterà fino all’inizio della Quaresima. Il Vangelo di Marco accompagnerà questo periodo nei giorni feriali.
Nell’intento del Vangelo c’è l’annuncio della Chiesa di Gesù, fonte di gioia per ogni persona che voglia aderirvi.
In questo inizio si torva l’annuncio di Giovanni Battista che prepara la via a Gesù con semplicità e essenzialità. Giovanni veste con il minimo necessario e si nutre di quello che trova. Anche per questo la sua testimonianza è verace e ascoltata da molti, indica Gesù come Colui che donerà lo Spirito Santo nel suo battesimo.
Dona Signore a noi tutti la forza di vivere nella pienezza la quotidianità memori del natale di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,1-8 Lunedì 9 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Battesimo del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Domenica 8 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».” (Mt 3,13-17)

Un altro segno della manifestazione del Signore è il suo battesimo dove viene rivelato l’essere Figlio di Dio. Gesù si fa vedere come uomo e riceve quel battesimo dal riluttante Giovanni Battista che vede in questo una ingiustizia. È lui che dovrebbe essere battezzato da Gesù, non il contrario. Gesù stesso gli chiede di farlo «perché conviene che adempiamo ogni giustizia»
La giustizia, in questo caso è quella divina, si tratta della volontà di riconoscere ciò che è dovuto a Dio. Gesù fa la volontà di Dio e in questo c’è la giustizia divina.
Si va oltre il concetto del giusto che si regge secondo la ragione e il diritto di ogni uomo, e si va verso la misericordia di Dio che fa parte della giustizia divina.
Una volta battezzato, uscendo dall’acqua si evidenzia la manifestazione divina, visibile agli occhi e all’udito delle persone ivi presenti: lo Spirito Santo come una colomba, Gesù in carne e ossa e la voce di Dio:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»
Il Battesimo poi donatoci dal Signore Gesù, ha quella sua manifestazione in noi, la presenza dello Spirito Santo che vuole accompagnare l’esistenza di ognuno. Oltre il perdono, la presenza dello Spirito Santo dà al cristiano una forza spirituale perché possa vivere nella pienezza la sua vita. Questo accade se viene accettato questo dono di Dio, se la sua Parola è considerata importante, se c’è il desiderio di essere felici.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 3,13-17 Domenica 8 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)