Sabato dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Sabato 7 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Fu detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».” (Mt 5,31-32)

Nella Messa fra l’Epifania e il Battesimo del Signore, c’è un richiamo alla fedeltà coniugale, di non prendere alla leggera un eventuale cambio di coniuge. Nell’oggi non c’è più la forza di promettere questa fedeltà, in generale si tratta di un essere assieme senza particolari vincoli legali e religiosi.
Gesù sottolinea l’importanza dello stare assieme, una scelta di vita che dovrebbe essere fatta sempre coscientemente, liberamente, non frettolosamente. Una scelta dove un uomo e una donna decidono di essere assieme per tutta la vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-32 Sabato 7 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Epifania del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 Gennaio 2023

“In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Mt 2,1-12)

L’Epifania, la manifestazione visibile del Signore, è la festa che ci conduce verso la fine del periodo natalizio, e vuol sottolineare la gioia di Dio che si è fatto visibile, come uomo, vicino all’uomo.
I “Magi” erano sapienti e interessati all’astronomia e all’astrologia, ma non coinvolti in pratiche magiche. Studiosi delle scritture con gli occhi rivolti verso il cielo senza la superstizione e senza cercare destini negli astri celesti, erano esclusivamente interessati di vedere il re dei Giudei che era nato ed aveva un ruolo importante secondo le scritture da loro studiate. Non facevano oroscopi.
Quando videro la stella sul luogo dove il bimbo era presente provarono una gioia grandissima videro quella stella come un segno universale sopra il luogo dov’è il Creatore di tutte le cose.
I Magi non possono che adorare il piccolo bimbo e donare dei segni profetici: oro, incenso e mirra.
Oro: metallo prezioso, rappresenta la regalità di Gesù, il suo essere persona autorevole universale.
Incenso: una miscela di resine, radici, cortecce, fiori, bacche, in generale di sostanze di origine vegetale. Bruciate emettono un fumo aromatizzato. L’incenso rappresenta il sacerdozio di Gesù, la sua divinità.
Mirra: è una resina aromatica, estratta da un albero, è un denso liquido oppure una polvere con una ottima fragranza. Era usata per la preparazione delle salme prima della sepoltura. La mirra rappresenta l’offerta di Gesù per l’umanità, la sua passione perché vi sia la possibilità della redenzione.
Adoriamo Gesù e riconosciamo la sua regalità, la sua divinità e il suo donarsi completo per tutta l’umanità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
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Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,1-12 Venerdì 6 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Giovedì 5 Gennaio 2023

“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29a.30-34)

Giovanni riceve dal Signore Dio un invito:
Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”
. Giovanni vede una epifania del Signore: lo Spirito discendere dal cielo e rimanere su Gesù. È una manifestazione del Signore che ha deciso di farsi vedere.
Il Signore vuole farsi vedere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
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(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,29a.30-34 Giovedì 5 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Gennaio 2023

“Il Signore Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai, figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda, figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm, figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide, figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor, figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec, figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.” (Lc 3,23-38)

La genealogia di Gesù. Luca vuole trattare l’origine di Gesù, risale fino ad Adamo. L’intento di Luca è di affermare l’appartenenza di Gesù all’umanità e enunciare la salvezza portata all’intera umanità, siamo tutti discendenti di Adamo.
In questo elenco di nomi ci sono diversi secoli e questo fa forse capire quanto breve è la vita di ognuno in quell’anello di congiunzione ma importante per un svolgersi della storia della salvezza. Ognuno è importante e unico.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,23-38 Mercoledì 4 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Gennaio 2023

“In quel tempo. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” (Lc 2,36-38)

Anna, vede il piccolo bambino Gesù, anch’ella assieme a Simeone si mette a lodare Dio. Sapeva infatti che quel bimbo era il gesto di misericordia di Dio per il suo popolo Israele. La redenzione è finalmente arrivata e tutti avranno la possibilità di rialzarsi e di guardare il Signore che non è lontano ma salva, ed è vicino, in mezzo agli uomini.

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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,36-38 Martedì 3 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzieno, vescovi e dottori della Chiesa
Lunedì 2 Gennaio 2023

“In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».” (Lc 2,28b-32)

Simeone ha una gioia intensa nel cuore e sente di aver terminato la sua vita su questa terra con la sorpresa fattagli dal Signore Gesù: è fra le sue braccia piccolo e infante. Lo stupore di Simeone è tale che dice il suo cantico.
La gioia natalizia è presente e dovrebbe un po’ penetrare il nostro cuore anche se a volte sembra quasi impossibile. Guardiamo a Gesù come piccolo bambino che vuole donarci un po’ di gioia nel cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,28b-32 Lunedì 2 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Circoncisione del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Domenica 1° Gennaio

AD 2023

“In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” (Lc 2,18-21)

La Circoncisione del Signore otto giorni dopo la nascita fa partire il conteggio dei giorni dell’anno solare. Oggi per tutti noi discende la pace dal cielo, la promessa della redenzione e della gioia.
”Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace” (Numeri 6,24-26)
La preghiera di benedizione per gli israeliti ora diventa nostra in questo giorno di inizio anno. Giorno dove i propositi personali, sociali, possono prendere una direzione buona con quella speranza forte che è donata dal nostro Signore Gesù. Costruiamo pace, costruiamo futuro, non rimaniamo seduti a guardare, diventiamo protagonisti.
Lo stupore del Natale è ancora presente, lo sguardo verso il futuro può diventare luminoso se guardiamo il piccolo Bambino Gesù che tutto ha investito per donarci un futuro nuovo.
Buon 2023!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,18-21 Domenica 1° Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VII giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Sabato 31 Dicembre 2022

“In quel tempo. Il padre e la madre del Signore Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».” (Lc 2,33-35)

La venuta del Signore Gesù porta la verità annunciata dal vecchio Simeone a Giuseppe e a Maria. I pensieri non di alcuni ma di molti cuori verranno alla luce, le contraddizioni e le ipocrisie saranno svelate. Molti cadranno a causa della verità ma altri si alzeranno.
Gesù dona a tutti noi la grazia di essere persone che amano la verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,33-35 Sabato 31 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì 30 Dicembre

“In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27b-28)

Nel periodo natalizio si guarda alla gioia della nascita di Gesù, alla maternità di Maria che lo ha portato nel suo grembo.
«Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!»
La consapevolezza di Dio che si fa uomo da una spinta di speranza e gioia. Bisogna anche guardare il perché di questa nascita che si riassume nella esclamazione di Gesù:
«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!»
Oltre a guardare il piccolo Gesù Bambino nella gioia natalizia c’è l’ascolto della sua Parola come cosa importante che porta alla salvezza e alla dignità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27b-28 Venerdì 30 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

V giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
San Tommaso Becket, martire
Giovedì 29 Dicembre

“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)

Nel sogno Giuseppe riceve un vero e proprio ordine da un angelo, quello di andare nella terra di Israele con il bambino Gesù e sua madre. Al termine di questo viaggio saranno a Nazareth dove Gesù crescerà.
Giuseppe continua il suo compito silenzioso di custode della sacra famiglia con le sue paure come ogni uomo. Non volle andare in Giudea per via di Archelao figlio di Erode. Per questo si ritirò a Nazareth.
Il Signore capisce le nostre paure, è vicino. Se confidiamo in lui le possiamo affrontare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23 Giovedì 29 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)