Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato, 26 Febbraio
VANGELO
“In quel tempo. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, il Signore Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».” (Mc 8,34-38)
Gesù da poco aveva moltiplicato i pani e i pesci, successivamente aveva guarito un cieco a Betsàida, e aveva parlato apertamente con i suoi discepoli preannunciando la sua passione in un clima di opposizione da parte dei capi dei sacerdoti, degli scribi, dei farisei.
Giunge un momento importante, Gesù stesso convoca la folla per dire la severità nel seguire il Vangelo, cioè cosa da non sottovalutare e considerare come la via importante per la conversione di ognuno.
«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.»
Ognuno ha una croce, sua personale, da non scartare, da non far finta che non ci sia, ma da accettare e portare con se certi della presenza del Signore. Solo in questo modo si riesce a essere persone sincere che possono seguire Gesù in una strada che è conversione continua. Una strada che è gioia, speranza, futuro.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,34-38, Sabato 26, Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)