Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 7 Maggio 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.” (Gv 6,1-15)
Gesù era seguito da una grande folla per via delle guarigioni e delle sue Parole che non erano come quelli degli scribi e dei farisei, erano e sono tuttora parole di vita. Da lui usciva la guarigione, la speranza di una vita senza le malattie, un annuncio di una nuova esistenza che potrebbe essere priva di malattie, drammi, incomprensioni, divisioni. È la via della Speranza, è la via della vita eterna.
Poi Gesù decide di sfamare tutte le persone che erano venute a vedere i segni che compie. In questo mette alla prova Filippo e anche gli altri Apostoli che erano con lui e insegna loro quella attenzione d’avere nei confronti delle persone. Gesù sfama e dona un segno ai presenti che credono in lui come un grande profeta. Gesù vedendo che volevano esaltarlo preferisce ritirarsi da solo per rimanere fermo nella sua missione di salvezza e speranza per ogni uomo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,1-15 – Mercoledì 7 Maggio 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)