Venerdì della IV settimana di Avvento

santa Lucia, martire
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 13 Dicembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mt 21,23-27)

I sacerdoti e gli anziani approvavano il mercato all’interno del tempio. Per questa ragione chiedono conto a Gesù che aveva cacciato via tutti i venditori e i clienti dal tempio. Ma in loro vi era soprattutto un opportunismo, fare delle cose in base alla situazione presente per avere il massimo consenso. Essi non esponevano il loro pensiero ma adattavano quello che dicevano e il loro comportamento alla situazione del momento.
Gesù conosce questi cuori e sa che non riuscirebbero dire la verità di quello che pensano veramente. Per questo non risponde con quale autorità aveva cacciato i venditori dal tempio.
Infondi Signore la schiettezza nel parlare dicendo il vero di quello che è nel cuore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,23-27 – Venerdì 13 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della IV settimana di Avvento

B.V. Maria di Guadalupe
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 Dicembre 2024

“La mattina dopo, mentre rientrava in città, il Signore Gesù ebbe fame. Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò. Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?». Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».” (Mt 21,18-22)

Gesù ha più volte sentito gli scribi, i farisei e non solo, questi non lo capiscono e lo rifiutano. Sono loro, assieme agli anziani e ai capi dei sacerdoti, che avrebbero dovuto riconoscerlo e accoglierlo nella gioia, finalmente il Cristo era arrivato. Ma non vollero accettare che lui fosse il Cristo.
Gesù ha in se un forte dispiacere e per questa ragione maledice l’albero di fichi che rappresenta costoro che non hanno portato alcun frutto.
La fede in Gesù è la via maestra per essere diretti verso la felicità nel cuore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,18-22 – Giovedì 12 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Avvento

san Damaso I, papa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 11 Dicembre 2024

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:
“La mia casa sarà chiamata casa di preghiera.
Voi invece ne fate un covo di ladri”».

Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:
“Dalla bocca di bambini e di lattanti
hai tratto per te una lode”?».

Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.” (Mt 21,10-17)

Gesù scaccia i venditori dal Tempio. I venditori e i cambiamonete erano nel cortile più esterno del tempio. Qui venivano venduti gli animali per i sacrifici e cambiata la moneta corrente in moneta sacra.
Tutto ciò era diventato un vero mercato che poco aveva a che fare con il culto e la richiesta di perdono a Dio tramite un sacrificio di animali.
Gesù manda via tutti i venditori e i tutti i cambiamonete. Il Tempio diviene luogo di guarigione e non più di commercio, Gesù guarisce e i bambini gli cantano una lode riservata al Signore. Solo i bambini nella loro semplicità capiscono veramente chi è Gesù.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,10-17 – Mercoledì 11 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Avvento

beato Arsenio Migliavacca da Trigolo
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 10 Dicembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

Sembra che vi sia una impossibilità di accedere al regno dei cieli se una persona a molti beni terreni. Rimanendo attaccati alle proprie ricchezze queste sostituiscono un vero cammino spirituale, la possibilità di vivere bene relazioni senza che vi siano interessi.
Ma vi è la presenza del Signore dove tutto diventa possibile. L’affidarsi a lui, credere nel Signore è la via per mettere a fuoco le cose veramente importanti che rimangono e quelle transitorie che non rimangono.
Signore aumenta la nostra fede!
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,23-30 – Lunedì 10 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Solennità
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 8 Dicembre 2024

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

Rallegrati Maria che sei ricolma dei favori di Dio, la piena di grazia.
Rallegrati, oggi la Chiesa dice con fede unanime la tua immacolata concezione, Colei che è preservata fin dal primo istante di vita da ogni macchia di peccato. Dal momento del suo concepimento è stata preservata dal peccato originale.
“L’immacolata concezione della Beata Vergine Maria, ci porta a quel preciso momento in cui la vita di Maria cominciò a palpitare nel grembo di sua madre: già lì era presente l’amore santificante di Dio, preservandola dal contagio del male che è comune eredità della famiglia umana.”(Papa Francesco)
In Lei non vi è la tendenza al troppo naturale egoismo umano. In Lei non vi è il pensiero negativo nei confronti di chicchessia, ma vi è la bontà, la profonda gioia di essere la serva del Signore, l’essere parte con Dio nella storia della salvezza dell’umanità.
Rallegrati Vergine Immacolata.
Porta i nostri cuori verso pensieri di pace, fa che abbandoniamo percorsi e pensieri che portano alla guerra: antipatie, rivendicazioni, profondi rancori, odio. Aiutaci a trasformare questo verso pensieri che vogliono ricostruire relazioni dove anche sembra impossibile.
Rallegrati piena di grazia, oggi festeggiamo con gioia la tua Immacolata Concezione.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a. 10,11-16 – Domenica 8 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Ordinazione di sant’Ambrogio

Solennità
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 7 Dicembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».” (Gv 9,40a. 10,11-16)

Sant’Ambrogio Patrono della Diocesi di Milano è la Solennità di oggi. Si ricorda un pastore molto attento a risolvere divisioni creando unità fra i fedeli ambrosiani. Per questo fu eletto Vescovo per la sua capacità di mediazione e dialogo. Il buon Pastore è Ambrogio che ha cura del suo gregge perché ci tiene. «un solo gregge, un solo pastore»
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a. 10,11-16 – Sabato 7 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Avvento

san Nicola
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 Dicembre 2024

“In quel tempo. I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.” (Mt 17,10-13)

Il Profeta Elia secondo le Scritture deve tornare prima di Cristo come è detto dal profeta Malachia:
Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore:
(Malachia 3,23)
Elia è identificato nella figura di Giovanni il Battista che ha preparato la via al Signore come da suo mandato. Gli scribi si aspettavano anche in questo caso una figura differente magari con lo stesso nome e un aspetto glorioso e non di una persona che si veste con peli di cammello.
Signore aiutaci ad uscire dalle convinzioni personali e dalle apparenze.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 17,10-13 – Venerdì 6 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 5 Dicembre 2024

“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.
Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt 16,1-12)

I segni dei tempi sono tutte le circostanze, gli episodi, i fatti che capitano lungo il tempo. Se tutto ciò passa senza cogliere nulla, è come essere persone che non vogliono guardare e capire. Ma se si incomincia a guardare per voler capire e questo alla luce della fede, allora i segni dei tempi iniziano a essere colti e in parte capiti riguardo a quello che sta capitando e a persone incontrate.
I discepoli erano troppo concentrati su Gesù e non riuscivano a cogliere la sua grandezza e il significato dei segni che faceva. Gesù è dispiaciuto ma accompagna sempre con pazienza per dare possibilità di comprensione non solo per i suoi discepoli ma anche oggi.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,1-12 – Giovedì 5 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Avvento


san Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Dicembre 2024

“In quel tempo. Riunita la folla, il Signore Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».” (Mt 15,10-20)

Quando si esprime qualche cosa di brutto, di male, in quell’istante si diventa una persona che sta promuovendo il male, è qualche cosa d’impuro.
«Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!»
Se la prudenza viene esercitata, prima di dire un qualche cosa di negativo, è meglio sospendere ogni giudizio non esprimendo quella negatività che sta per uscire dal cuore. Questo dà possibilità di ripensarci, di riprendere la comunione con il Signore e magari di rivedere molto di quello che si stava per dire.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,10-20 – Mercoledì 4 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della III settimana di Avvento

san Francesco Saverio, sacerdote
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Dicembre 2024

“In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».” (Mt 15,1-9)

Una importante trasgressione fu compiuta dagli scribi e farisei mettendo una regola umana riguardo i genitori. Se quanto dovuto ai genitori viene dichiarato offerta a Dio, i figli non sono più tenuti a dare la sussistenza ai genitori violando il comandamento: “Onora tuo Padre e tua Madre”.
La gravità consiste nel mettere in mezzo Dio per violare un suo comandamento d’amore.
Signore insegnaci a essere generosi nell’amore e a rispettare sempre i tuoi comandamenti senza cercare furbe scappatoie.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,1-9 – Martedì 3 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)